Monday, October 30, 2006

Sin Verguenza...


Oggi mi sento un "cantastorie" e pur non possendendo le doti di un siffatto personaggio mi calerò in questa parte, rubando , di nascosto, i vestiti dei vari "narratori di storie magiche" che hanno affrescato le pareti dei miei sogni quando ero bambino e che ancora a volte mi fanno compagnia nel ricordo di quei momenti di eternità che caratterizzano l'infanzia.
L'infanzia, non mi è mai piaciuta come parola. Mi ha sempre dato l'impressione di qualcosa legata ad ospedali, a classificazioni rigide e fredde in cui si può vivisezionare la vita di una persona, quasi il nome diverso attribuito ad una condanna ineluttabile.
"Da bambini", queste dovrebbero essere le due parole destinate a descrivere il periodo più bello della nostra vita ed allo stesso tempo quello che meno occupa i cassetti della nostra memoria. Diciamo che "certi" hanno più fortuna di "altri" e ricordano episodi particolari, attimi di assolutà felicità, o timore, scene particolari, persone particolari.
Credo che i cassetti dell' "da bambini" siano pieni di piccoli foglietti di carta colorata, con parole e disegni disordinati ma limpidi, senza continuità ma figli della stessa madre, creati dai nostri sogni e a volte realizzati.
La storia che vi voglio raccontare è un viaggio all'interno di un mondo fantastico, tutto da scoprire eppure visto e sentito migliaia di volte.
Non si concluderà in una semplice pagina, con un semplice "ticket to anywhere" (dovete sapere che Tracy C. mi ha concesso il raro privilegio di un live proprio qui a due passi dal "bambino" che sta giocando con una tastiera per cercare di non scoprirsi un giorno incapace di capirsi e di trovare il tempo per giocare con i propri ricordi), ma percorrerà e supererà stazioni di cui ora non conosce neanche l'esistenza, descriverà emozioni ancora da vivere e desideri già realizzati, paure da sconfiggere ed un amore da proteggere.
Sarà un viaggio dentro di sé, dentro di me, niente di più. Niente maghi, niente draghi o principesse da salvare, nani o volpi da imitare, ma solo pellicole da riguardare, sorrisi da rivalutare e discorsi da riascoltare col preciso intento di non dimenticare.
Se vi dicessi con che spirito ho iniziato questo post e con che "aroma", invece, sto viziando il mio "olfatto" ora, trovereste in un batter d'occhio le mille contraddizioni che descrivono il modo di essere di chiunque calpesti questa terra, concedendo il "singolare primato" ad ognuno di noi.
Ma quale bizzarro gioco prevede la sua fine prima di iniziare a viverlo? Sicuramente ne esisterà uno, ma ora non facciamo i pignoli.
Sembrerà assurdo ai più, ma già il fatto di trovarmi a "lottare amichevolmente" con la "splendida ed impareggiabile lingua italiana" per incrociare con lo sguardo le catene di lettere che più si addicono a ciò che "vorrei" dirvi, mi sbalordisce e mi fa capire che abbiamo infinite opportunità a portata di mano e che come ripete spesso mio padre (e non solo...): "volere è potere, Stefi".
Mi rendo conto che pur indossando gli stessi abiti, e ve lo assicuro, sono proprio quelli, la magia e le abilità recondite, sono rimaste tali. E va bé, a forza di provare...
Sono davanti al portone che dice: "il tuo passato". Sembra inquietante, ma un nome bisognava pur darglielo, non credete?
Ora provo a bussare. Vedremo che succederà...
Toc toc...

Ps: - 4 all'alba. Non sei sola...

Saturday, October 28, 2006

A volte rimaniamo sorpresi da noi stessi...


... e questa è una di quelle volte.
Oggi il tempo sembra avanzare al rallentatore, con qualche piccolo scattino, giusto un attimo prima che guardi le silenziose ed educate lancette del tempo.
Giornata di riflessione accompagnata da tazze di "gran sonno" bevute tutte d'un fiato.
Ma chi lo dice che la riflessione deve portare solo tristezza e paranoie?
Oggi ha portato, come un'onda di bassa marea, pensieri e sensazioni leggere ma ben definite. Ha portato lucidità e sorprendente serenità.
Ho abbracciato col pensiero tante "parentesi" (molte ancora aperte...spero fino all'ultimo respiro che esalerò) della mia vita, e mi sono concesso il lusso di voltarmi e guardare il sentiero che ho percorso fino a quelle che sono le 01.15 del 28 ottobre 2006. (Per gli spettatori più attenti della "mia vita", ci tengo a sottolineare che è stato davvero il caso a far cadere proprio in un "28" queste mie parole).
Voltandomi ho rivisto molti visi, molti posti, molti sorrisi e anche qualche lacrima, molti successi e molti ostacoli superati, molti "amici" e molti "Amici", molte pagine di quel libro che è la vita di ognuno di noi.
A volte, ed il mio caro amico Francesco lo sa bene, mi è stato concesso il privilegio di sbirciare e sfogliare qualche pagina in anticipo, ma sono di più le volte che sfregolo rapidamente le mani, abbagliato dalla voglia di rivedere da un altro punto di vista e con qualche alba e tramonto in più sfumati sulle iridi, le righe di ogni capitolo, di ogni paragrafo vissuto.
Oggi il cammino a ritroso è stato particolarmente piacevole, ma forse piacevole non è la parola giusta. Rassicurante. Si, rassicurante.
Ieri, tra le tante cose, mi è successo una cosa "un po' originale, non ha bisogno di alcun giornale, come la freccia da un arco scocca, vola veloce di bocca in bocca...".
Mi hanno detto, due persone differenti, dopo aver guardato alcune foto in cui anche il sottoscritto si accaparrava la sua onesta quota di colori ordinati con giudizio, che assomiglio a Fabio Volo.
Sono rimasto di stucco. Sorpreso paritariamente sia dalla identità del personaggio nominato (che a dirla tutta... riesco a vederlo solo come un complimento!)(anche perché è davvero un figo quel tipo lì...), sia dal fatto che due persone, nello stesso momento, e riportando l'opinione di amici loro, me l'avessero fatto notare di punto in bianco. Niente di "straordinerio...", ma a me è parso asì.
Non è sicuramente l'apparente somiglianza ad aver agevolato l'intromissione di questa riflessione senza alcune inflessione, fortunatamente, ma sono "sai, quelle piccole cose che difficilmente uno dimentica" (Cit. un giornalista in "TuttoMaradona").
Questo Erasmus mi sta facendo viaggiare sia con "le gambe" che con "il pensiero", sia verso nuove mete esterne che interne, come un binario e la sua ombra solo che solitamente l'ombra si vede meglio di giorno, mentre per il sottoscritto il "binario ombra" o "binario silenzioso" (Franz, te lo ricordi il "Silent Owner"?!?!) rifulge maggiormente nelle poche ore in cui anche il sole decide di riposarsi.
E andando nella stessa direzione, credo siano la velocità e la comodità a determinarne lo stato di buona salute, o la indesiderata cagionevolezza, perché se si soffre internamente lo si paga anche esternamente, con ritardi, scazzi, ed un minore slancio.
Chiudo qui. E' terminata l'atmosfera che si era formata intorno a me.
Ma tornerà, lo sento.
A presto amici miei...

Ps: - 6 all'alba. In bocca al lupo piccola!

Notte a tutti.

Thursday, October 26, 2006

La vita non smette mai di insegnarci e bastonarci...

Poche parole per dire che l'ho presa proprio "nella parte finale dell'intestino crasso, detta ano".
La differenza tra l'aver esultato o il non averlo fatto e' veramente minima per la mia "assoluta incapacita'" di accettare le sconfitte, ma immagino che la mia scelta (quella di esultare prematuramente) sia la peggiore.
Poco male, vi spacchero' il culo nelle prossime giornate!!
E tu Giangi: sei un...
Scherzo dai, volevo solo dirti che finalmente... sei ed hai una squadra. Complimenti!
Aspetto i vostri insulti.
YgM

Ps: X"Mossa Kansas City" (potresti anche lasciare qualche commento visto che sei tra i pochi che leggono queste mie parole...) (sarebbe gradito*).

Adeu!!

Avrei voluto fare una presentazione adeguata per queste giornata...


... ma poi alcuni fatti che nei prossimi giorni vi renderò noti, non me l'hanno permesso.
E poi, ora che i risultati sono già sotto gli occhi (le lacrime per alcuni...) di tutti, che sen"z"o avrebbe farlo?!!?
E poi, soprattutto...

...FATTI VEDERE!!! ...DAI GIANGI FATTI SENTIRE!!! ... FATTI INSULTARE!!!
... DAI GIANGI VAI A CAG..E !!! (cantatelo tutti...!!!)

Lo so che mi beccherò una raffica di insulti nei commenti (sempre che...) per la mia "insolente ed inaccettabile vena autocelebrativa", ma sinceramente...
... "oh, oh, io me ne sbatto il c.... di un lavoro in città, io spruzzo rap in vena, io spruzzo rap in vena oooooohhhooohhhh" (Cit. F.F.) (altri insulti...!!!).

Questa sorta di "onda assassina californiana" di entusiamo è più che lecita!!
"... perché quando mi alleno, quando gioco, io voglio uscire dal campo e dimostrare prima di tutto a me stesso e anche agli altri, cioè, che io sono più bravo degli altri!"
(Cit. Manuel Paesani)

...FATTI VEDERE!!! ...DAI GIANGI FATTI SENTIRE!!! ... FATTI INSULTARE!!!
... DAI GIANGI VAI A CAG..E !!! (cantatelo tutti...!!!)

In successione: il goal di "Matrix" [mi aggiungo al caro Daniele che non ha smesso di ringraziarlo dai "regali mondiali" che il gigante "buono"...sicccccuuuuurrrrroooo (Cit. Franz)... ci ha donato]; il goal del "Bimbo de Oro" ( e qui è doveroso un saluto al "caro" ma "lontano" compagno di sventure forlivesi, Angelo Marolla, detto dagli amici, A. Marolla); ed infine, a tempo scaduto, il biondo dal cuore d'oro, il rubacuori e tibie della capitale, agli annali, Philippe Mexès (saluto il Franco Banana perché è giusto ricordarsi dei "veri miti" della nostra infanzia!!!).
Una overdose di "coitus" per nulla "interruptus" ["scritto così..." (Cit. Ahia, ma sei scemo)] (il C.I.:è un metodo in cui l'uomo tira fuori il p... dalla v..... della donna prima dell'or..smo...)!!!
(chiedo ufficialmente scusa a te mamma, per il linguaggio scurrile che il "povero Giangi" mi ha costretto ad utilizzare controvoglia e contro ogni mio quotidiano costume, ma quando ci vuole, ci vuole!!! (come dice il Rapac!!)

Domani mattina mi comprerò la Gazzetta (completamente in bianco e nero...) e me la gusterò tutta!!!

Ora me ne vado a nanna, non prima di sottileneare che ho dovuto riscrivere questo post per ben due volte e...

...FATTI VEDERE!!! ...DAI GIANGI FATTI SENTIRE!!! ... FATTI INSULTARE!!!
... DAI GIANGI VAI A CAG..E !!! (cantatelo tutti...!!!)

Ok, ok.. la smetto.

Un saluto a tutti, sopratutto a quelli che sono lontani come me dall'Italia, ma anche a qualcuno che si trova lontano da me... in Italia.

Un abbraccio a tutti.
Via agli insulti...!!!

Ps: Un bacio a Joe*.

YgM

Sunday, October 22, 2006

La lotta tra il "Bene" ed il "Male" ha un nuovo capitolo.




Ecco i volti dei due contendenti.
Ora, le due "minacce amichevoli" sputate dai due avversari.
Godetevele...

"Alzabandiera" dice:

“Andiamo a Lourdes... Stefano!”, questo sarebbe il nome più adatto per una squadra che può schierare giocatori come Davide Raffaello, Puddu e Andrea Cocco.
Ma lasciamo stare queste frecciatine che in quanto tali lasciano il tempo che trovano. Cerchiamo di guardare le cose nel modo più obiettivo possibile, io sono a +9 ... ops scusa a +6 da te.
Sì, ti chiedo scusa perché viste le rose (e dunque la capacità di “capirne di calcio”) il risultato mi sembrava già acquisito. Dovrò aspettare ancora un paio di giorni per poterlo leggere; non certo per averne la certezza, quella c’è già da un bel pò.
Caspita, perché sono qui a scriverti e a perdere tempo? Non cercherò di spiegarti meglio come stanno le cose, tanto tutto sarà limpido ai tuoi occhi, e a quelli di tutti, quando andrai a vedere i risultati della settima giornata di campionato.
Bene, ho finito, spero di sentirti presto e mi auguro di cuore che in Erasmus tu ti stia divertendo più di quanto tu stia facendo a questo fantacalcio!



"Andiamo a Berlino" replica:

Esordisco subito con un sorriso nell’ osservare la tua impertinente voglia di sfidare un fato che ha in me il suo principale alleato.
Il tuo appello “Andiamo a Lourdes… Stefano” mi procura un lieve solletico alla “sacca scrotoizale”, e mi costringe ad occluderti le vie respiratorie con una sana “batosta” sportiva.
Puddu, Raffaello e Cocco sono 3 giovani promesse che probabilmente verranno comprate dalla tua squadra di Merda (l’inter) non appena faranno il loro esordio… se mai lo faranno.
Il nostro rapporto di “amicizia cupolesca” non mi consente di asportarti (di persona) l’intero apparato riproduttivo, anche perché parliamo di “tanta roba”, ma sicuramente mi autorizza ad essiccare le tue esili speranze di rivincita dopo la dolorosissima, e ancor aperta, ferita che ti ho procurato l’anno scorso con una staccata alla Capirex!!!
Lo so cosa dirai, ma c’è poco da replicare.
La differenza tra me è te è che io parlo di fatti passati già a miglior vita, mentre tu cerchi di autoconvincerti di essere un vincente.
La domenica sta per svelare chi dei due sarà il vincitore, ma in tutta franchezza, ci tengo a precisare che per me è gia una vittoria poter duellare con te…
… valllà monnnnnnaaa…
Concluderei con un episodio che potrebbe lasciarti di stucco:
ieri, o prima, come preferisci, in quel di Barcelona ho fatto un incontro che ha dell’incredibile.
Mentre parlavo con alcuni amici, non è passato un vecchio (probabilmente il sosia catalano del “Garibaldi”…) completamente nudo, alle 8 di sera, con un paio di mutandine scure “tatuate” sulle chiappe per la parte posteriore, e con un vero “Alzabandiera” che penzolava in maniera pittoresca e ipnotizzante che gli fungeva da spartiacque nell’amalgama di gente che affollava i sentieri catalani.
Lo so, non sembra credibile, ma questo qui, tranquillo e beato, passeggiava con impeccabile grazia. Il serpente che si portava appresso era talmente articolato che mi ha scioccato.
Questo solo per farti sorridere e per farti notare che forse al parco della Clarina conti qualcosa come “alzabandiera”, ma che facendo la champions league (ovvio, prima dovrai vincere il fantacalcio, perché i secondi vanno direttamente all’obitorio…) sei solo uno tra tanti come i poveri disgraziati che hai scelto come “fanta-giocatori”.
Credo di aver espletato il mio dovere.
Un’ultima cosa:
“Non mollare, non mollare mai!!!”


Ciak, si gira!!!

Friday, October 20, 2006

Scegliete bene!!!

Chi è stato il miglior giocatore di tutti i tempi?

M a r a d o n a

o

P e l é?

"Il 20 ottobre di 30 anni fa l'esordio nell'Argentinos Juniors" (dal Corriere della Sera)



Così iniziò la favola del Pibe de oro


"Maradona non aveva ancora 16 anni, la sua prima partita fu una sconfitta, ma i giornalisti gli diedero subito 7 in pagella"



Trent'anni fa, oggi. Da allora, da quel 20 ottobre 1976, il mondo (del calcio) non sarebbe più stato lo stesso. Trent'anni fa esordiva a 15 anni, 11 mesi e 20 giorni Diego Armando Maradona. All'epoca in Italia lo scudetto stava sul cuore della maglia granata del Torino, Marcello Lippi era il capitano di una Sampdoria che si salvava sempre o quasi all'ultima giornata e Luciano Moggi era il direttore sportivo della Roma. Trent'anni fa in Argentina aveva preso il potere da poco più di sei mesi una delle dittature più sanguinarie della storia. Ma all'epoca a Buenos Aires e dintorni neppure si immaginava il dramma dei desaparecidos. Il pueblo pensava all'imminente Mondiale che l'Argentina avrebbe organizzato e vinto di lì a un paio d'anni. E si coccolava colui che sarebbe diventato il più grande giocatore nella storia del calcio.

Lunghi capelli ricci, occhi vispi, maglia rossa con banda trasversale bianca, numero 16 ben visibile anche sui calzoncini: così si presentava, trent'anni fa, il piccolo Diego, stellina dell'Argentinos Juniors pronto a entrare nella storia. Nella storia non sarebbe entrato Ruben Anibal Giacobetti, che in quella partita di campionato contro il Talleres di Cordoba sarebbe uscito alla fine del primo tempo per far spazio all'emergente Dieguito. L'Argentinos Juniors stava già perdendo in casa 0-1 e neppure l'ingresso del piccolo Maradona sarebbe servito a cambiare il risultato. Prese 4, quel giorno, Giacobetti nelle pagelle del settimanale sportivo El Grafico. Un bel 7 invece per Maradona, sfacciato al punto da fare subito un tunnel al suo marcatore Juan Domingo Cabrera.
Il giornalista Hector Vega Onesime appioppò nel suo articolo tre aggettivi all'esordiente Diego che non hanno bisogno di traduzioni: «Sorprendente, habilidoso e inteligente».
Maradona era già allora un Pibe de oro: a dispetto della giovanissima età, giornali e televisioni si erano già occupati di lui che negli intervalli delle partite casalinghe dell'Argentinos intratteneva i tifosi con numeri da foca e palleggi da applausi. Nel settembre '71 (a 11 anni ancora da compiere) il Clarin, il quotidiano più venduto d'Argentina, gli aveva dedicato un articoletto, il primo di una raccolta che sarebbe diventata grande come l'Enciclopedia Britannica: ma nel titolo un refuso lo trasformò in Caradona. Anche la tv, dicevamo, si era occupata di lui. «Sabados Circulares», un rotocalco dell'Atc, la televisione di stato, aveva realizzato un servizio che ritraeva l'undicenne Dieguito impegnato a palleggiare davanti alla sua umile casa di Villa Fiorito. Al microfono del conduttore del programma, Pipo Mancera, una sorta di Pippo Baudo d'Argentina, quel bimbetto avrebbe rilasciato dichiarazioni incredibilmente premonitrici: «Il mio sogno è giocare un Mondiale e vincerlo». Il sogno di giocare un Mondiale lo avrebbe realizzato undici anni dopo, in Spagna. Il sogno di vincerlo dovette rimandarlo al 1986, a quasi dieci anni dal suo esordio nella serie A argentina.

Da quel 20 ottobre 1976 al 25 ottobre 1997, data dell'ultima partita ufficiale (con la maglia dell'amato Boca Juniors in un superclasico contro il River Plate vinto 2-1), Diego Maradona ha vinto di tutto e di più: un Mondiale dei grandi e uno dei giovani, tre scudetti (uno con il Boca, due con il Napoli), una Coppa Uefa, due coppe e due supercoppe nazionali (doppietta con il Barcellona e con il Napoli), sei volte la classifica cannonieri (cinque in Argentina e una in Italia). In casa ha pure un Pallone d'oro alla carriera, consegnatogli nel '95. Unico cruccio, la Coppa dei Campioni. Quella sudamericana, la Libertadores, non l'ha mai neppure giocata, quella europea l'ha visto fuori al primo turno con il Napoli contro il Real Madrid.

Oggi, a 46 anni (li compirà il prossimo 30 ottobre), Diego Maradona sembra aver raggiunto un certo equilibrio. Vive a Buenos Aires, dopo aver fatto il vicepresidente onorario del Boca e il consulente nella Seleccion di Pekerman (mollata alla vigilia del Mondiale di Germania) si dedica a fare lo strapagato ospite di programmi tv. Separato ma in buoni rapporti con la moglie Claudia, si gode e si coccola le figlie Dalma e Giannina. Rimane, a trent'anni dal suo debutto, un rimpianto: se Pierluigi Marzorati si diletta a scrivere record sui parquet alla bella età di 54 anni, forse Diego senza l'abbraccio della cocaina sarebbe ancora oggi il Migliore.

"Una piccola storia non cancella 7 anni di magie. Grazie di cuore nostro invincibile eroe"

Grazie Diego!
"Noi" non abbiamo dimenticato!
Il migliore di sempre e per sempre.

"C'era una volta, tanto tempo fa', in un campo sperduto, un bambino ossuto ed una palla.
Poi, come per magia, una fata scrisse nel vento D. A. M., e tutti in quel momento pensarono soltanto ad un nome come un canto: Diego Armando Maradona".

Tuesday, October 17, 2006

"Il Giorno più lungo" 14/15 - 10 - '06

L’abbiamo deciso al volo, così, di punto in bianco e grazie alla proposta di Francesco (il “sosia di Vale Rossi” del gruppo).
A volte gli incontri lasciano segni che si liberano nell’aria e fanno assaporare un’emozione, a volte, invece, ed è di questo che sto parlando, ci viene concessa la possibilità di “vivere” un’emozione, di immaginarla, valutarla, approvarla, procrearla ed abbracciarla.
Lacrima…
Ma ora passiamo ad una rapida descrizione dei fatti.
Risveglio maldestro sul “mio” divano, in quel di Giorgio (il “real taurus” del gruppo), in seguito ad un messaggio che avrei preferito non ricevere. Poco male, non può piovere per sempre.
Un due tre… e siamo già di sotto a fare un po’ di spesa per “non morire di fame” durante la tratta che ci porterà in quel di Saragoza per la festa de “la Madona del Pilar”. Sarà la mia seconda volta…
Raggiunta la casa di Marco (il “non mollare mai” del gruppo), pranziamo e, dopo aver atteso l’arrivo di Marcy (la “contessina” del gruppo), ci rechiamo alla stazione dei treni…
… e che l’avventura abbia inizio.
Prima di iniziare, sottolinerei il doppio incontro, al supermercato e al bar della stazione, con Mari y Estela, una cassiera ed una barista…
…(precisazione necessaria solo perché due delle poche ragazze degne di nota che risiedono… in quel di Tarragona).
Preso il treno, arrivati in stazione a Barcelona, beccato Francesco che era già lì, presa la corriera… 3 h. e mezza…
… ed eccoci sbarcati in quel di Saragoza!!!
Il mio ricordo è stato rapidamente supportato da quelli che saranno nuovi ricordi, immagini di “un macello di persone” che camminavano por la calle… aria vanigliata per i nostri polmoni.
La prima nota stonata, nonché l’unica, è stata la pulce nell’orecchio di probabili difficoltà di accesso per le corriere del ritorno… pulce che si rivelerà un “terranova adulto pieno di pulci nel mio timido timpano bucato”!!!
Ma poco male, siamo giovani, siamo in erasmus… e soprattutto… siamo tutti nella stessa merda e ad annusarla in quattro dà meno fastidio…
…il resto… lo scriverò se qualcuno me lo chiederà…

Monday, October 16, 2006

"Diamogli tempo..."

Vi informo, miei gentili lettori, che ho un problemino con il mio blog.
Mi hanno fatto notare che la "spalla destra" del mio blog appare in fondo allo stesso, e non in alto come dovrebbe.
Ho provato a porre rimedio, in parecchi modi, ma sono un incapace.
In attesa di un'illuminazione divina, ho fatto appello al nostro "genio del cpu" che ora si trova lungo il "cammino di Santiago"...
Credo che a lui basterà veramente poco per riportare tutto allo "status quo ex ante" (credo si dica così...).
Vedremo.
Vi lascio.
A presto, ma non credo.
Stefano

Saturday, October 14, 2006

"Il lungo addio" (da un Dylan Dog)


E lunghe ore a ingannarci così
a dire lui e lei, sempre gli altri
e i palliativi sono sempre tanti
per non ammettere che siamo qui
e Charlie Brown e Mafalda e la scuola
storie un po' vere a volte inventate
nei pomeriggi d'inverno e d'estate
di strani voli su una parola

Quando cantavo Plaisir D'Amour
tu mi guardavi e ridevi più forte
non lo capivi che ti facevo la corte
o forse capivi e la furba eri tu
e mi hai sospeso su un filo di lana
e mi ci terrai ancora per molto
giovane amore, fiore non colto
o forse sì; ma da un'altra mano

E chi lo sa se anche tu mi vuoi bene
a volte credo di esserne certo
a volte invece sembra tutto uno scherzo
fuggono gli occhi come falene
amica mia, sorella speranza
quello che vuoi io non ti dirò
quello che voglio non sentirò
quello che c'è dietro l'indifferenza

E tutto è morto e tutto è ancor vivo
e solamente tutto è cambiato
quello che provo l'ho sempre provato
e credo ancora in ciò in cui credevo
e il fiocco nero è l'unica cosa
che mi è rimasta con la malinconia
ma insieme a questa stanca anarchia
vorrei anche te, amica mia

Ma dimmi tu non è meglio così?
Immaginare ed illudersi sempre
qui ad aspettare qualcosa o niente
qui ad aspettare un no o un sì
che in ogni caso sarebbero fine
di tutto questo che almeno è un ricordo
così studiato giorno per giorno
fatto di tanti cristalli di brina.


(Un saluto ed un abbraccio ad Alberto Mariani)

Wednesday, October 11, 2006

E sono 29!!!

Oggi voglio dedicare questo "post" al mio caro fratellone.
Sono 29 gli anni che compie quest'oggi e non mi sembra vero...
Ormai e' a un passo dai 30!!! ... e li si che saranno c.... amari!!!
Le parole con la "P" sono gia' arrivate a chi di dovere.
Qui mi basta solo sottolineare che questo e' uno dei pochi compleanni
che "sento" davvero e che vorrei accadessero piu' volte in un anno...
(anche se lui, probabilmente, non sarebbe molto d'accordo!!!).
Ti abbraccio forte "Ice-Man"!!
Non cambiare mai!!

Who do I trust?
You!!

Who do I trust?
You!!

Who do I trust?
YOU!!!

Con orgoglio,

Stefy

Sunday, October 08, 2006

News da Tarragona...

h.12.28 (07/10/06)

Mi sono appena svegliato, sul "mio" divano!!
Ieri ho aggiornato a fatica la mia "pagina", sapete, qui, c'è da fare!!! :-)
Ho realizzato una cosa: tra il 1° di ottobre ed il 5, ho dormito in 4 letti diversi, ed il mio corpo ne ha risentito un po'. Ma diciamo, soprattutto, che è stato il risveglio a sorprendermi, perché non realizzavo al volo "l'ubicazione di me stesso".
Ieri ho voluto regalarvi (anzi, REGALARMI..) un po' di speranza con un appello implicito a qualche forza superiore di concedermi un "puto piso donde poder poner mis cosas"!!!
L'altro ieri c'è stata la prima "festa erasmus", da erasmus, della mia vita ed è andata...
Direi molto "easy going", tranne che per le tedescone che sembravano delle disperse su di un'isola deserta che vedono per la prima volta un po' di cibo, il loro cibo, "fallus rectus" (non il mio...) e che quindi facevano lotta greco-romana per raggiungere gli appetitosi dessert che la serata offriva.
Lo so, cosa volete sapere, e la risposta è...
...No.
L'unica tipa degna di nota (e più che degna in mezzo a quell'incontro tra rutti allo sbaraglio...) è stata Marie, una danese, nu poco rincoglionita e del tutto inconsapevole del suo "originale primato" in mezzo a quei primati.
Sono stati sicuramente gli uomini della serata a far la differenza: un sacco di italiani.. straaaaanoooo!!! (Cit. Franz)
Da segnalare, una tipa tedesca che credo abbia bevuto come il mio "caro" amico Daniele (ai bei tempi!!). C...., continuava a bere e cercare "tobleronen stranieren", e che ripteva tra sé e sé, masticando amaro, "non mollare, non mollare mai" (Cit. Manuel Paesani)...
... poi alla fine avrà trovato qualcosa!?!?!?! O avrà semplicemente "mollato"...!?!?
Poco importa.
Ieri ho camminato parecchio e sono successe un paio di cose degne di nota:
la prima è relativa ad un appartamento che sono andato a vedere.
In breve: vado in locutorio, per usare internet, espleto il mio bisogno, e dopo un'ora abbondante, me ne vado.
Mentre affrontavo la "rambla nova", ricevo una chiamata dal mio Gianmarcone, che mi dice che qualcuno sta usando il mio skype, e che qualcuno si chiama Rita ed è Finlandese.
La prima cosa che mi viene in mente... no... non è quella!!!... è di chiedere a mio fratello di chiederle se, tale Rita, avesse o meno una "habitacion libre".
E ce l'aveva eccome, talmente libero che, dopo averlo visto, sono stato costretto a lasciarlo in libertà alla ricerca della merda..ooppss.. anima gemella.
Peccato, perché sembrava proprio una scena da film... ma la vita è un'altra cosa. (MMMMMMMMMMMMMAAAAAAAAAAAAAOOOOOOOOOOOOOOO!!!!)
La seconda, non l'ho neanche vista perché, dopo aver scoperto che "este piso no tenia muebles"... ho realizzato che non s'aveva da fà!!!

Ora sono le 20.25 e sono appena tornato da un lungo pomeriggio. Solite cose, ma di nuovo c'è stato che sono andato in spiaggia con gli altri ed è stato rilassante.
Stase si cena tutti insieme e si guarderà la partita.
Forse ho trovato un altra stanza da vedere, speriamo bene.
Vi saluto e forza italia!!!
Ps: ho iniziato il racconto di Faletti, ed è davvero figo!!!

Ps2: raccontatemi qualcosa di voi nei commenti!

Ciao a tutti!!

Vi lascio con una citazione:
"- Io non dico di sapere dove è Walter Celi. Io so dov'è Walter Celi.
Sul viso di Mario arrivò come dal cielo un'espressione angelica.
- Ah si? E dov'è? - Non lo direi nemmeno a mia madre, se fosse ancora viva. Figurati se lo dico a te. So benissimo che Lanzani nell'altra stanza, si sta facendo venire le orecchie come i parafanghi di un Maggiolino
Volkswagen per sentire tutto quello che diciamo. Credi che non abbia visto che hai lasciato l'interfono acceso?
- Ma cosa dici, io...
La porta si spalancò di colpo e Benito Lanzani irruppe nell'ufficio.
- Falchi, io ti rompo il culo.
- Bravo. Vedo che pure tu sei stato al catechismo e conosci il Vangelo: fai agli altri quello che vuoi sia fatto a te. Riesci anche a porgere l'altra natica?"

Hasta la baldoria!!!

Vi lascio il collegamento di un blog d'autore: http://www.clarina.it/oltrevisione/

Friday, October 06, 2006

La speranza è l'ultima a morire...

Forse la "casa dei miei sogni" esiste anche qui in "quel di Tarragona".
Ho appena parlato con un ragazzo messicano (Eduardo) e forse...
Lunedì andrò a vederla, e nel frattempo mi accontenterò di un "comodissimo divano letto" (non fraintendetemi... è comodo
quasi come le poltrone a casa del Giammy, si, quelle soporifere...).
Oggi sono stanco, ho male alle gambe, al buco del c... e alle unghie delle ultime tre dita dei piedi, nonché al 158000000esimo capello, che ha paura a cadere... (si, lo so, alcuni di voi non hanno questo tipo di problemi e non riescono a capire... ahahahaha.. Vi fischiano le orecchie a voi.. si.. e non sorridere.. Secca.. Secca.. Secca!!!).
Ora mi riposo, poi andrò a fare un servizio fotografico per l'Università Roviri i Virgili, che mi ha scelto come "faccia di m...."
per rapprensentare, al meglio (aggiungo io...), il loro ateneo.
Staremo a vedere.

"""Un abbraccio a tutti quelli che, prima di addormentarsi, risvegliano alcuni pensieri che riprendono sonno la mattina seguente...""".

Ygm

Thursday, October 05, 2006

"Sciac e Stronz"



(Ho messo la foto di una sola, tanto sono identiche!!!)

h. 03.36 (05/10/06)

Sono a casa di un amico, Giorgio, conosciuto ieri.
Oggi è stata una giornata piena, ma è quello che voglio.
Alla ricerca di un appartamento, o meglio, di una stanza, e alla ricerca dei vari uffici per consegnare i vari fogli che mi permetteranno di variare... BASTA!!!
Detto questo, voglio parlarvi dell'incredibile "piso" (appartamento) che ho visto oggi.
Dopo aver chiamato un soggetto che parlava lo spagnolo in una maniera "rara" e del tutto "innovativa", sono riuscito ad ottenere un appuntamento "cerca de la placa Imperial".
Sono andato ad incontrare la "mister x" del caso, in compagnia (io) di due ragazze che ho conosciuto qui, e quando l'ho vista... mi sono subito innamorato!!!
Bella.. semplicemente bella!! Curve perfette, colore perfetto, sguardo perfetto e il sorriso, indovinate un po', perfetto!!
Ma non poteva essere vero, ed infatti non è andata proprio così, anche perché, se la perfezione esiste, l'ho già incontrata (*)... wow wow...
Tutto vero fino a quando sono arrivato alla piazza, dove c'era una bella "cin ciao lin" (sorella non riconosciuta del Lino che, dopo aver trascorso 198 mesi nella Volvo, ha perso le unghie dei piedi e delle mani insieme alla capacità di intendere per non volere...) accompagnata da una sosia (in effetti in realtà ne avrà quasi un miliardo di sosia... ma poco importa) che
le stringeva la mano e le leccava il capezzolo (ooooopppssss!!!).
Già mi immaginavo una casa per "nani cinesi" ed infatti il verdetto di poco si distaccherà da questa mia "ferrata premonizione".
Dopo aver dialogato con loro riuscendo a sbalordirle con il mio pessimo spagnolo, le due hanno iniziato a slimonare quando ho rivelato loro l'arcano: la mia "italianità"!!!
Comunque, a due passi dalla piazza, vigeva la loro "umilissima dimora".
Un cesso, con tanto di "sciacquone" (la chinese pù grande) e di "stronzo galleggiante" (quella più piccola.. si fa per dire ovviamente..!!).
La casa faceva schifo al c.... e non avrei salvato nulla. Ne ho viste di cose e case brutte in giro, ma questa superava, e doppiava, tutte: muri marroni (quando puliti), una puzza che ingombrava
rapidamente tutti gli spazi presenti nelle mie narici, una cucina più sporca di quella in "Porta Schiavonia" (Forlì - 2° anno Uni), un bagno orripilante, soffitti poco più alti di loro, un totale di 30 watt
calcolando tutte le lampadine della casa...
... e come se non bastasse, loro due, Sciac e Stronz, due scherzi della natura, mai così simpatica!!!
Non so come siano riuscite a credermi, visto che il mio corpo emetteva spontaneamente rumori ambigui e movimenti scomposti (tipo l'Epi davanti al gioco del Basket in salagiochi - privilegio di
pochi questo -), ma, dimostrando interesse fondato e apprezzamenti vari, le due c'hanno creduto.
La puzza e lo sporco la facevano da padroni, ma poco dietro scalpitavano i colori, "che mai più scorderò". delle pareti... IMBARAZZANTE.
Ho avuto pure la brillante idea di chiedere un bicchier d'acqua. A momenti vomitavo nel vedere che Stronz aveva recuperato il bicchiere da un cumulo di macerie che aveva la residenza
nel suo lavello.
Sono uscito dall'inferno con una consapevolezza in più e cioè che... "CERTE COSE NON SUCCEDONO PER VANVERA" (Cit. Che cazzo dico).
Notte a Tutti!!

Ps: mi sa che stanotte non ci sarà la stellina.. uffi..

"La telepatia esiste, ed è la forma di comunicazione più esaltante ed emozionante". Ygm

Wednesday, October 04, 2006

Per ora... tutto bene...





Tarragona, h. 16.32 (03/10/06)


Sono appena entrato nel famigerato "Hotel La Font" (forse parente spagnolo della Fonty... perché no?!?).
Sono talmente sudato che il mio sudore sta sudando a sua volta, ma sono sereno.
Il timpano dopo aver dato qualche avvisaglia nei primi minuti di volo, si è dimenticato, in parte, di rompermi i c..... e direi che è andata meglio così.
Il volo è stato molto movimentato, della serie "nessuno parla, ma tutti si guardano".
Ora mi doccio, non prima di dirvi che mi sono fatto 2 km a piedi con due valigioni [per la modica cifra di 38 kg!!! (forse qualcuno dei miei lettori ricorderà il mitico Mister "T" di Cairoli - Charleroi - che per molto meno
si era fatto impiccare nella stiva dell'aereo dopo aver scoperto di dover pagare 7 eypo per ogni "chilo di troppo".. ed erano parecchi..)], per arrivare in questo "angolo di paradiso" (come illustrato dalle f ò t o !!!).
Credo sia il primo caso di stanza dove due "f ò t o" stampate e messe vicine della stessa risultino più grandi della camera dal vivo...
Ora doccia davvero.. e poi.. SI INIZIA!!
Applausi x il Perro!!!
(mentre sto scrivendo, il sottofondo è "Forever Young"... "Autostrada di brividi senza caselli...")

Ps: qui c'è il mare.. e quando sono arrivato c'era gente che faceva il bagno!!! Robe matte fin da subito.
Ps2: prima ho avuto quella sensazione che, tu Giammy, conosci bene: "protagonista di quel fantastico film che è la vita ed attorniato da una schiera di ubbidienti comparse che sembrano "esser lì" per te, perché stai
arrivando".
Ps3: ma quanto c.... puzzo!?!?!?!
Ps4: ci sarà la prima "stellina" sta' notte? :-)

Hasta Pronto!!!




h. 01.30 (04/10/06)

Sono qui, con gli occhi in sciopero, davanti al mio mac.
Sto per "coricarmi", ma non sono solo...
... c'è anche il mio MultiPottino a riportarmi un po' di "casa mia",
La giornata è volata e nel pomeriggio sono riuscito a procurarmi una scheda spagnola (0034671215928), una cartina ed una serie di mete che domani dovrò raggiungere.
La cittadina è carina e così, di "prima botta", sembrerebbe una "Barcellona in miniatura": "stessa storia, stesso posto, stesso bar..." ahahahahah...
Scherzi a lo lado, la somiglianza c'è davvero e comunque il catalano è davvero strano.
Ora me ne vado a nanna...
Un saluto differito a tutti...
... ed un abbraccio a quelli che sanno.
Notte.

(- 7 giorni all'alba)

Ps: la 1^ * è già realtà...

Besos.

"Solo quando sei solo scopri di non esserlo". (Ygm)