Wednesday, December 13, 2006

Never Say Goodbye


Ciao Ultimo,
ce l'hai fatta alla fine ad arrivare.
Avrei un sacco di cose da raccontarti. Sai, ti ho aspettato, a volte snobbandoti, a volte cercandoti dove non potevi nasconderti.
Ma solo tu sai quando è il momento giusto per presentarti, solo tu lo decidi.
Ti ho immaginato in mille modi, con un sole splendente anche di notte, tra lampi e tuoni, sotto un candido manto di neve, o avvolto da un cielo stellato. E invece ti sei presentato così, bianco, come il soffito del mio soggiorno. Bianco, tutto da riempire, con immagini, con frasi, con canzoni, con ricordi di emozioni, con sogni, con certezze, con sorprese e con dolci attese.
Sei qui ora, al mio fianco, in questo post a quattro mani che sapevi di meritare, che spettava al tuo nome.
Sei ansioso di sapere come lo riempirò, come te lo dedicherò, a cosa mi riferirò, e se mai ti scorderò. Ebbene, ora te lo mostrerò.

Un Grazie a mio Fratello, che mi ha consentito di vivere questa esperienza con la serenità e la spontaneità che ti permettono di crescere e di maturare. (sei solo mio!!!)
Un Grazie ai Miei, che sono il regalo più grande che ogni anno ricevo il giorno del mio compleanno e che sono eterni. (manca poco e sarò li!!!)
Un Grazie ad Alessandro, presenza costante nella mia vita, amico ed esempio. (un secondo fratello)
Un Grazie a Gian, il mio caro Gian. (semplice ed unico, di famiglia)
Un Grazie a Denis, ritrovato, cambiato, maturato. (di nuovo con me)
Un Grazie a Franz, il mio Amico Invincibile. (bentornato Re)
Un Grazie a Teo, l'altro Invincibile. (a noi due)
Un Grazie A Enrico, l'uomo dalle mille risposte. (sei inimitabile)
Un Grazie a Luca, una nuova scoperta. (indimenticabili chiaccherate notturne)
Un Grazie a Davide, ed ai tuoi. (non dimenticherò)
Un Grazie a Mattia, voce onesta e sincera. (sei in gamba)
Un Grazie a Bea, per il suo modo di essere. (continua così)
Un Grazie ad Anna, per questo nuovo riscoprirsi. (uno sparabaci per natale)
Un Grazie a Tutte le Persone che non nominerò non per insufficiente importanza,
quanto per difficoltà logico-espressive, nonché di memoria. (a voi, Grazie di Cuore)
Un Grazie a Giorgio, compagno di tutto qui a Tarragona. (per fortuna che ti ho trovato)
Un Grazie a Marcella, amica e non solo a qualsiasi ora del giorno e della notte. (ti abbraccio sfigi)
Un Grazie a Marco, per la sua "salentinità" e per il suo consigliare. (E morta lì)
Un Grazie a Francesco, compagno di chiacchere profonde. (Grande Vale!)
Un Grazie a Mart, che non potrà mai capire quello che sto scrivendo, ma che è un caro ragazzo e a cui mi sono molto affezionato. (Il tuo Dorian Gray)
Un Grazie a Chia, la piccola Chia. (avanti così, fino ai tuoi sogni)
Un Grazie a Falla, ormai un uomo. (benedetto, doven farla fora a pacche?)
Un Grazie a Giulia, per la presenza. (onnipresente)
Un Grazie a Stefania, per i consigli e per il suo saper ascoltare. (dimmi che sono bravo)
Un Grazie a Fed e Rico, per la sua disponibilità e pazienza. (casso vuoi casso?)
Un Grazie a Bruno, sincero. (non lo so, non lo so)
Un Grazie a Zack, sempre puntuale e disponibile. (la pizza ti aspetta)
Un Grazie ai Miei Coinquilini, bizzarri, simpatici, catalani, ma in gamba. (è già tutto finito, ma non per me)
Un Grazie alla Città di Tarragona. (Tarragona m'esborrona, Costantì em fa patir)
Un Grazie all'Erasmus. (da fare, fatto)
Un Grazie a tutti questi Grazie che mi stanno aiutando parecchio. (Grazie)
Un Grazie al MyGlassMouse, qui con me in questo lungo viaggio, vicino e lontano, presente e assente, ma sempre importante, silente o parlante, per nulla stancante. Grazie. (La Risposta)

Ed infine un Grazie a Me, al mio modo di essere e di non essere, ai miei soliti errori, ai miei colpi di testa, e di culo, ai miei momenti di felicità e a quelli di malinconia, alle nuove risposte che hanno affiancato le vecchie certezze e a tutto quello che non ha un nome, ma che rifulge di importanza. Grazie. Grazie. Grazie.

Ecco qui, Ultimo.
Spero che queste parole siano arrivate a destinazione e che tu sia soddisfatto.
Io lo sono.
A breve te ne andrai anche tu, ma non ancora, non ancora.

Your Glass Mouse

Tuesday, December 05, 2006

Fine settimana a Lisboa






Ciao let-tori!
Il mio fine settimana, improvviso, a Lisboa è stato davvero piacevole.
Non ho molta voglie di "raccontare" a parole, quindi, per una volta, farò
parlare le immagini.
Comunque, la compagnia è stata all'altezza e "di compagnia" (mao..)
Siamo rimasti a Lisboa per 48 h (circa), ma sembravano 50 o 51!!! Davvero... (stramao..)
Ora vi saluto.
Spero che le foto qui sora siano di vostro gradimento.
A presto.
Vado a finire "le mie cose" che per fortuna non sono "mensili" altrimenti impazzirei!!! (mao.. doppio mao..)
Ps: se vi va, leggete pure il "commento del campione in carica", sulla "spalla destra" del blog scorrendo verso il basso, nonché il "consiglio settimanale".
"Tracce di magie" è abbastanza immediato, credo.
A prestissimo.
YgM
Ps: trovatemi nella prima foto se ci riuscite!!!

Sunday, December 03, 2006

"10 to 2" (un altro modo per descrivere l'essere "homo")

Lisboa, h. 04.03

Sono appena rientrato in albergo, o meglio, siamo appena rientrati (Marcy ed Io).
Serata sopra le righe.
Il viaggio e' stato tranquillo, poi, con i 15 eypo in piu' vinti a pokerinho circa 24 h fa'
direi che non posso proprio lamentarmi...
Lisboa si presenta bene. Diciamo una Tarragona "snaturata"!!!
Cmq, sono stanco e ho voglia di andare a dormire...
Quindi vi spiego rapidamente il "10 to 2"...
A cena, in un ristorante tipico, abbiamo conosciuto quella che credevamo essere una
"tranquilla" coppia gay.
E invece, la "fica" va ancora per la maggiore!!!
Comunque, i due, inglesi (a due passi da Londra.. che non si sa mai..) iniziano a
mostrarsi "tipi alla buona" (...)!!
Poi, parlando... (ma quanto e' figo parlare in inglese... otro nivel!!!)... si e' finito sul tema
"patata"!!!
Bim bum Bam... scambio di luoghi comuni e di frasi idiomatiche finche' ho dovuto cedere
lo scettro ad uno dei due... di cui ora non ricordo il nome.
In breve: in Uk i club chiudono alle 02.00... (e questo me l'hanno fatto notare dicendomi
che la sera prima erano "secchi" a mezzanotte quando "the others" (in qst caso i portoghesi)
iniziano a bere...).
Chiudendo alle 2... tt va velocizzato...
Ed e' qui che arriva, con prepotenza, e senza ritegno, il "10 to 2" o "10 2 2"!!!
Quando mancano 10 min alla fine della serata... scatta la bagarre!!
Gli uomini, tt completamente ubriachi, si lanciano alla ricerca dei "cessi ambulanti con lo
sciacquone difettoso" rimasti in pista!!
Quello che e' incredibile e' che ci sono un sacco di "cessi...bla bla" che non aspettano altro
che quel momento per farsi "riempire di m.... o di v...." dai "sicari britannici"!!!
Il "10 2 2" e' gia' leggenda, perche' e' il primo metodo "matematico" per spiegare la
"fame di patata" che colpisce e disturba gli uomini sotto il segno della "Regina Madre".
Cose incredibili.
Forse non vi fara' ridere...
... ma volevo condividerla con voi.
Notte a tutti coloro che mi leggono.. e anche a chi "scherza con le parole bene e p.ne"!!!
Beijo!!!

Ps: "Grazie Bimbo de Oro"

Friday, December 01, 2006

In onore a "Bito" (Grazie Teo)


"Io credo, caro ste, che la notte sia come la sigaretta per chi fuma, una sigaretta ancestrale però. mi spiego: mentre fumi tutti i pensieri sembrano più misurabili, ma più intensi anche.
Ogni ragionamento diventa grande, ci sentiamo profondi, disperati oppure divertenti, come se ogni azione e ogni motivazione divenissero enormi. non so, caro ste, come funziona. ma è come se la notte avesse una colonna sonora a sottolinearne i tratti salienti, con note fatte di ombre. mettici anche che il nostro corpo è legato a questa alternanza, che ha disegnato il vestito della nostra vita. convinto? io perlomeno ci ho provato. cape town è favolosa, ho conosciuto una ragazza molto bella che si chiama shameena e sto bene. ti saluto, e a questo punto ci vediamo davvero presto, presto. "

Grazie Teo per le tue parole.
Questo è il mio "personale ringraziamento".
A prestissimo!!!

Questo è il suo blog: http://www.obitowhereartthou.blogspot.com/

Thursday, November 30, 2006

Cosa succederebbe?!?!?


Si, cosa succederebbe se non accadesse, con cadenza regolare, il passaggio del testimone tra il giorno e la notte, e il giorno e la notte e...
Mi spiego. Cosa succederebbe se [so già a cosa state pensando... (Cit. La Febbra)] non vi fosse fine al giorno, o alla notte?
O ancor meglio. Provate ad immaginare di vivere il giorno più bello della vostra vita, e di poter decidere di renderlo infinito, senza che arrivi l'imbrunire, e poi la notte e le stelle, ed un abbraccio sotto le lenzuola (magari entrambi senza i calzini e non come... va be fa niente..).
Perché diciamoci la verità: "the italianz lo do it beter"!!
Ah no... non volevo dire questo!!!
Diciamoci la verita (ciak 2^... azione): di notte "le puzzette danno meno fastidio"!!
I'm so sorry!!! What the hell is going on!?!?!? Scusate.
Diciamoci la verità (questa è la volta buona...): la notte ci fa sentire più importanti, più grandi rispetto a tutto ciò che abbiamo intorno, capaci di rompere con uno sguardo il silenzio che ci avvolge, senza aprir bocca. [ovviamente mi sto riferendo ad una notte "in due"... ma il discorso vale anche per i "pugnettari matti" (come il sottoscritto in quest'ultimo, ormai eterno, periodo... fatto, per l'appunto di notti e giorni, altrimenti mi avrebbero già ricoverato per... cecità indotta!!].
E provate a pensare al contrario: la notte più "in bianco" della vostra vita prolungata fino all'ultimo dei vostri giorni.
In questo caso si rischierebbe davvero la pazzia cronica, altro che "bustarelle di adrenalina "mentre vado a far la spesa, qui a Tarragona!!!
Fortunatamente, e sfortunatamente per altri versi, la staffetta tra il Giorno e la Notte avviene con una cadenza regolare. A volte c'è qualche piccola incomprensione, qualche ritardo, ma nel complesso non ci si può lamentare.
Mi piacerebbe trovare qualche interpretazione, "vostra", su questa strana "casualità" che si ripete ogni "12 h" circa...
Vi lascio, ma tornerò presto.

Tuesday, November 28, 2006

Adrenalina pura senza una ragione... Mah...


Cari let-tori, ho appena aggiornato il mio blog grazie alla nuova versione "Beta" (sponsored by Memorex... Oooopppsss... By Blogger!!!).
Il motivo di questo titolo? Una sciocchezza, che però racchiude in sé parte di ciò che sto vivendo qui.
Mattia, che dice di leggermi dalla lontana Olanda, sa già di che cosa sto parlando.
(Mattia è il ragazzo al mio fianco nella foto...).
Lo ringrazio per la lunga chiaccherata di ieri sera, durante la quale è successo un po' di tutto (abbiamo bevuto, cucinato, spostato lampade, riso, pensato, riflettuto, cag..o... varie ed eventuali).
Dopo essere rientrato dall'esaltante lezione di "Economia Int.le e avanti..." svoltasi dalle h. 19.00 alle h. 21.00 in quel di Reus (luogo in cui risiede l'Università più triste della storia... e qui mi viene in mente il commento di un giornalista di Radio 2, che ascolto sempre via internet la domenica pomeriggio... "Ciccio Amauri ha i capelli più brutti della storia storia dei capelli"... MI HA FATTO MORIRE!!!), landa desolata alle porte di Tarragona, al final della quale ho dovuto pure aspettare per 40 minuti un bus che sembrava non passare mai... sono ritornato in Calle Pere Martell 7, 2 d... ai posteri, ma anche agli attuali, nota come "Casa Mia".
Non avevo niente, o quasi, nella dispensa e quindi, dopo essermi fatto una doccia, mi sono rivestito. [con altri vestiti ovviamente... non è vero... mutande a parte ho rimesso circa le stesse cose... Non è vero.. Siiiiiiiiii... No.. Ma che ooooooooooooooooooohhhhhhh... ma è possibile?!?!!? P.... la M...... !!! (Cit. Isso)].
Comunque, trascurando i dettagli ed occupandoci dei fatti, mi accorgo dopo qualche minuto che il mio passo è più prossimo ad una vera "fuga per la vittoria" (a momenti decollo, o spicco il volo - come preferite...) più che ad una normale camminata alla Cavallaro.
"Ma perché?" Mi sono chiesto tra me e me con la musica nelle orecchie che rallentava i miei pensieri più logici, ma che allo stesso tempo dettava il ritmo ai battiti del mio cuore che sembravano aver già capito il motivo di tale scossa adrenalinica...
"Perché?"
La risposta la stavo costruendo proseguendo con il mio passo sempre più rapido e disinteressato.
Erano le 23.28 (ora esatta della farmacia sotto casa mia...) ed in giro non c'era già un cane (o come direbbe il Liga... "non c'è neanche il classico cane"), ma c'ero io con una tale energia in corpo che avrei potuto sollevare anche "tre stuzzicandenti insieme"!!! (va be.. forse ho un po' esagerato, ma avrete capito il concetto... MMMMMMMMMMMMMAAAAAAAAOOOOO!!)
"Ma perchè?" (ancora... ?!?!?!)
Poi di colpo tutto è diventato cristallino, limpido.
Ero a pochi passi dalla mezzanotte, in terra straniera, con un forte senso di fame, ma soprattutto di completa libertà. Non ho detto a nessuno dove sarei andato, perché, se sarei mai tornato... ma cosa ancor più incredibile, stavo andando semplicemente a fare un po' di spesa!!!
Forse sto veramente impazzendo, ma un pazzo non sa di esserlo, vive solo la sua pazzia credendo di vivere "da sano" una felicità folle. (Oh, ma poi sta festa di chi era!?!?!?!)
E questo è quanto.
"E così e se vi pare, ma lasciatemi sfogare, non mettemi alle strette o con quanto fiato ho in gola vi urlerò "non c'è paura, ma che politica o che cultura..."". (Cit. Bennato)
Il tutto risulterà incasinato nella forma, ma spero chiaro nel contenuto.

"La pazzia temporanea concede attimi di libertà assoluta che si traducono in adrelina pura nelle nostre vene".

Questo potrebbe esssere il riassunto del mio post.
Ora mi rimetto a studiare un pochino.
Stase forse Cinema.
Alla prossima.

Ps: Italia... Non manca molto al mio rientro!!!

Friday, November 24, 2006

"Pagine di Storia"



In questo post "pubblicherò" le mie due migliori "opere d'arte".


A Saveria...

"Canzone senza titolo"


Mi risveglio la mattina ed entro in un incubo senza risveglio,
osservo il giorno passarmi intorno, sogno un ritorno a tutto
ciò che era il mio mondo.
Ma il tempo passa e non ti aspetta, e ti ricorda che non ci
sarà una seconda volta.
Ogni attimo che vivo è già passato e può esser solo ricordato,
ma mai più modificato;
ed è così che cerco una risposta a ciò che sento dentro.
Mi affaccio dal mio nascondiglio cercando qualche appiglio.

Il tempo non perdona, ti sorride e poi ti ignora, vanifica
ogni cosa, ma resta la mia cura.
Il tempo ti bastona, con giorni da paura, con attimi di tregua,
ma resti tu la preda.

Ma non posso farmi fottere, vivo l'attimo che mi precede, ma
non smetto di combattere, e mi avvio verso un destino che ora
ha solo me sul suo cammino.
Non riesco a non pensare a quel tempo in cui eravamo in due a
sognare l'affrontare il temporale che ora bagna il mio viso
come il sale bacia il mare.

Tengo duro, fisso dritto il muro.

Voglio respirare qualcosa che mi faccia ritornare la persona
unica e speciale di un tempo, quel tempo che ora mi rema contro.

Vorrei naufragare per poter ricominciare da qualcosa che non
riesco a ricordare, sento che fa male, ma voglio assaporare
tutto ciò che il dolore può creare.

Fisso il suo ricordo e non mollo, stringo forte il labbro,
riscopro un po' me stesso e noto un nuovo volto,
senza alcun colore e senza un'espressione...

... la morte dell'amore.




Ad Alessia...

"L'amarezza"


L’amarezza ti circonda, chiede spazio e poi ti affonda,
lascia tracce in ogni dove di un sorriso di dolore,
bussa e sfonda la tua porta con ricordi di una volta.
Manda lettere d’amore ad un cuore di dolore,
vive in notti d’estate come in mattine ghiacciate,
in un prato in fiore come tra le foglie cadenti d’ottobre.
Lascia smorfie di colore su uno sguardo privo di bagliore,
indurisce il tuo cuore reticente ad altro dolore.

L’amarezza è un’apparenza, fatta di lacrime parole e pensieri.
L’amarezza è una mitraglia che ferisce, uccide e si scaglia
dentro al fiato di un polmone, dentro agli occhi e al suo colore,
dentro al cuore del dolore con la forza ed il clamore di un
litigio d’onore.

L’amarezza è tutto e niente, passeggia tra la gente.
C’è chi l’assapora, c’è chi la ignora,
c’è chi la rimpiange, e c’è chi la deride,
c’è chi l’affronta, e c’è chi affonda,
ma tutti l’hanno assaporata e poi disgustata e poi ancora
ricercata, perché l’amarezza è una medaglia che premia
e penalizza, che si confida e ti tradisce,
figlia di un dolore, ma sorella di un amore,
rivelatrice di segreti, ma con un inizio ed una fine,
temporanea o permanente, lascia spazio al cuore della gente.

L’amarezza è una certezza, è una consapevolezza:
certi di star male, consapevoli di doverci stare,
certi di dover reagire, consapevoli di non poterlo fare,
certi di amare, consapevoli di amare,
certi di dover cambiare, consapevoli di doverlo fare,
certi di niente, consapevoli che è evidente,
certi del dolore, consapevoli del suo autore.
Certi della consapevolezza, e consapevoli della certezza,
che andrà via solo per errore e non per guarigione,
perché un amore si può condividere, ma non uccidere,
perché un amore si può vivere, ma non morire,
perché un amore si dipinge, non si perde tra le onde.

Ciò che rimane dell’amarezza sono tracce di dolore,
cicatrici d’amore.
Ricordi di un’unione che ora manca nel suo principale attore.
Quell’amore traditore di promesse d’autore,
quell’amore traditore di ricordi senza un cuore,
quell’amore che ha tradito un entusiasmo smarrito,
un palco gremito, una platea in delirio,
un semplice sguardo sbiadito dal semplice cenno di un dito.


Sipario.

Sunday, November 12, 2006

Ciao Nonno, sei stato grande!


La notizia e' arrivata anche qui in Spagna. Te ne sei andato senza "salutarmi" un'ultima volta, al mio ritorno.
Te ne sei andato, ma già lo sapevamo, noi due, che non ce l'avresti fatta, non perché ti mancasse la voglia di vivere, ma la reale possibilità di farlo.
Te ne sei andato, senza lamentarti, da "signore" e con una "lucidità" che disorientava.
Non starò qui ad elogiarti, perché gia sai quello che sei stato e quello che sempre sarai, ma una cosa vorrei chiederti: hai avuto paura?
La risposta non la sapremo mai, ma non è cosi importante. Quello che conta è che hai vissuto questa "ultima parentesi" come "una piccola fiamma nella galleria del vento", sapendo che prima o poi ti saresti spento, ma continuando ad avanzare.
Se penso a te in questo momento, un brivido scivola sulla mia pelle e sui miei occhi un velo di tristezza e tenerezza rivernicia la mia speranza, vana, di rivederti.
Sono triste, ma non disperato. Ora starai meglio, con le tue "mille parole crociate", con il tuo "antico atlante" e tutte quelle nozioni che mi lasciavano, e mi lasceranno sempre ogni qualvolta rivivrò un "nostro momento", a bocca aperta.
Il Giammy, come tutti gli atri "spettatori" della tua "triste impresa", avrebbe voluto parlarti, raccontarti le sue mille avventure, dirti quella "cosa" che tu già avevi capito, e che ti rendeva tanto orgoglioso. Era bello vedere come nella tua "quotidiana solitudine" trovassi la forza per anticipare il corso degli eventi, dimostrandoti sempre aggiornato, su fatti che non conoscevi, ma che immaginavi ed intuivi.
Non riesco ancora a credere che non ti rivedrò più, di persona. Non mi sembra vero. Ma il ricordo è qui con me, e lo terrò stretto. E poi, ti verrò a trovare nel tuo "ultimo letto per l'eternità".
Ciao Nonno, sei stato grande!

Thursday, November 09, 2006

Benvenuti nell'aeroposto low cost (da leggere tutto... Geniale!!!)


Per abbassare le tariffe l'Mp2 è ridotto all'essenziale: non cisono trolley, il duty free è minimo. E un solo bar, ma caro.

Il servizio è rapido e tutto sommato efficiente, anche se d'estate non ci sarà aria condizionata per i passeggeri in attesa.

IL FUTURO del trasporto aereo è un aeroporto ricavato da un ex magazzino merci, con il pavimento in cemento grezzo, privo di computer e aria condizionata, senza scale mobili e insonorizzazione. Terzo mondo? Tutt'altro. Benvenuti a Marsiglia, all'Mp2, il primo scalo low-cost del globo. Un hub fai-da-te dove i passeggeri trascinano le valigie fino quasi alla stiva dell'aereo, attendono l'imbarco in sale senza sedie e non si formalizzano per il look spartano.

Il tutto con un solo obiettivo: risparmiare sul costo del biglietto. Mp2 ha aperto i battenti ieri, con collegamenti per 16 destinazioni europee gestiti (e poteva essere altrimenti?) da Ryanair e Easyjet, regine del low cost continentale. Il battesimo dell'aria è toccato al...


http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/esteri/aeroporto-low-cost/aeroporto-low-cost/aeroporto-low-cost.html


Ps: oh, ma poi sta festa di chi era?!?!

Ps2: l'appetito vien mangiando d'accordo... anche perché senza "patata" che mondo sarebbe?!?!

Ps3: domani esame di economia internazionale... Mao... Mao...

Ps4: qualcuno di voi ha letto "Uno sguardo di troppo"?

Ps5: raccontatemi qualcosa di voi nei "commenti".

Vado a pranzo.
ADEU!!!

Wednesday, November 08, 2006

Matrimoni, se ne rompe uno ogni 4 minuti... (tratto dal "Corriere della Sera" 08/11/06)



La crisi fra il terzo e il quinto anno. In aumento le unioni civili, più solide le nozze in Chiesa. Napoli è la città in cui ci si sposa di più.

ROMA - In Italia ci si sposa sempre meno e aumentano le separazioni e i divorzi, che hanno raggiunto il preoccupante ritmo di uno ogni quattro minuti. È quanto risulta dal rapporto Eures «Finché vita non ci separi; Caratteristiche ed evoluzione dei matrimoni in Italia».

CI SI SPOSA MENO - Negli ultimi trent'anni i matrimoni sono diminuiti del 32,4 per cento, passando...

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/11_Novembre/
08/matrimonio.shtml