Wednesday, September 27, 2006

Anche a me piace sorprenderti...


(27-09-2006, 18:24)
"Mi piace sorprenderti!!"
By Anonimo

Tuesday, September 26, 2006

Un nuovo libro tra le mie mani...


"Il delitto, l'incoscenza, la colpa. Nove grandi storie inedite dei migliori narratori italiani.
Una antologia memorabile, le olimpiadi del noir."

Nei prossimi giorni mi capiterà di aggiornare questo intervento e lo farò man mano che leggerò i 9 racconti contenuti in questo libro. Gli autori promettono bene: Ammaniti, Camilleri, Carlotto, Dazieri, De Cataldo, De Silva, Faletti (non vedo l'ora di leggere questo!!!), Fois, Lucarelli (Cit. "Paura ehhh?!?") e Manzini. Chiaramente, non li conosco tutti.
Essendo un periodo nel quale non ho molta voglia di "tuffarmi e nuotare in quel mare limpido che è "Reading Sea"...ho optato per il genere che preferisco, il "noir", e sopratutto per una "mole di lavoro" per i miei occhi ed il mio cervello non troppo "importante".
Ho appena iniziato il primo racconto, di Ammaniti (Sei il mio tesoro), che esordisce con il risveglio "un po' movimentato ed insolito" di un noto primario di maxillofacciale in un attico sopra la rumorosa Trastevere in Roma...
Per ora, l'unico neo di questo libro già visibile a prima vista, è il prezzo un po' troppo elevato.
Vado a leggere...

(28/09/06 - h.16.38)
Ecco qui, il primo aggiornamento.
Il racconto di Ammaniti (Il mio tesoro) me lo sono letto praticamente tutto d'un fiato (tra le due e le tre di sta notte..).
Vi avevo lasciato col brusco risveglio del dottor Paolo Bocchi...
La trama è sorprendente e, visto la breve consistenza, ricca di colpi scena. Diciamo subito che la sorpresa più fluorescente è sicuramente l'impronta ironica ed a tratti comica che l'autore fa trapelare da alcuni capoversi, con la spontaneità di una "battuta in dialetto" sputata sul bancone di un bar.
Ci sono due passaggi, che non dovrebbero ledere il diritto di nessuno alla lettura di questo libro, che ci tengo a riportare.
Il primo:
"La Somaini (una delle co-protagoniste), nuda, girava per il salotto. Chiunque con un po' di testosterone nelle vene avrebbe massacrato la famiglia pur di stare lì."
Anzi, in realtà sono tre i "passi".
Il secondo:
"Morin (un regista)... lei è legato a un filo. Mi toppa questa e può scordarsi la miniserie su Pertini. L'aria si gelò, come se avessero messo al massimo i condizionatori.
Il regista si passò la mano nei capelli e pensò: "Vabbè, qua rischio il culo ma salvo il cazzo."
Forse in questo caso sarebbe necessaria un precisazione che non farò per ovvi motivi.
E il terzo (tenetevi forte...):
"Il mio tesoro! Ridatemi il mio tesoro!
La folla lo guardò.
Un fan impazzito che non reggeva al dolore.
"Si calmi... - Lo afferrò il cognato della Somaini.
- Un cazzo mi calmo! - e si lanciò verso il corridoio della navata centrale. Si librò con un fosbury superando due file di panche e finendo su nonna Italia che, colpita, fece due giri su se stessa e caracollò a terra.
Tac!
Il femore era partito.
- Porcod... (scritto per intero) - bestemmiò la vecchia coprendo l'adagio del compositore americano.
Bocchi si rialzò. Tutti gli si lanciarono addosso come in una mischia di rugby. Mollò una gomitata sul muso del piccolo Pietro incastonandogli nelle gengive l'apparecchio ortodontico.
-Ahhhh! - Il piccolo Somaini si buttò a terra in lacrime.
- Stronzo! Ti ucci... - urlò il padre. Ma Bocchi, con un rigoroso calcio nei coglioni, lo azzittì. Una foresta di mani lo stava afferrando. Con uno scatto improvviso il chirurgo strappò l'incensiere a in chierichetto e cominciò a rotearlo come una mazza ferrata falciando chiunque provava ad avvicinarsi.
- In nome della legge, si fermi! - L'appuntato La Rosa estrasse la Beretta d'ordinanza. - Le intimo di fermarsi.
Bocchi, roteando la sua arma micidiale, marciava in una nuvola d'incenso come un cavaliere dell'Apocalisse verso l'uomo delle pompe funebri. Lo sdraiò con un colpo preciso sulla nuca"...
..."L'appuntato La Rosa l'aveva raggiunto. A gambe larghe e a braccia tese gli puntava contro la pistola. - Si fermi! Si fermi!
Bocchi, come un ninja impazzito, afferrò un portacenere di cristallo, lo scagliò e colpì il militare sugli incisivi.
- Me li evo appana vifatti, poccatvoia!"

Et voile!!
Spero che vi siate diverti anche solo 1/10 di quanto sia successo a me sta' notte, perchè credetemi, ho riso davvero di gusto.
Ciao let-tori!!

Voto: 7


(29/09/06 - h.18.52)

Oggi pomeriggio ho terminato il secondo "episodio" di questa raccolta e devo subito dire che questo, Morte di un confidente di Camilleri, mi è piaciuto di più e più si avvicina a quelli che prediligo.
Tutto molto rapido, semplice, ma profondo, prevedibile, ma con sfumature di originalità che ti costringono a leggerlo finche l'ultimo punto ti informerà che il racconto è terminato.
La storia ruota intorno alla figura dell'ispettore Giulio Campagna, ottimo poliziotto, istintivo, ma riflessivo, arrogante ma con costrutto. Ruota intorno a lui e Camilleri riesce con abilità a descriverne vari aspetti mantenendo sempre alto il ritmo della trama che corre lungo un sentiero tortuoso.
Vi riporto qui un passaggio che mi ha colpito non tanto per "creatività narrativa" quanto per il contenuto vero e proprio:
"Il giorno dopo, negli uffici della mobile, Campagna stava leggendo la notizia dell'operazione contro i boliviani quando squillò il cellulare.
Riconobbe subito il numero sul display. Non si prese il disturbo di rispondere. Sapeva che ci sarebbero stati solo cinque squilli e poi il cellulare sarebbe tornato silenzioso.
Ogni informatore aveva il suo numero di squilli per avvertire l'ispettore che aveva urgenza di incontrarlo".
Qualcuno di voi (se poi qualcuno esiste), rileggerà la citazione una seconda volta e si chiederà il perché di questa mia scelta, ma la ragione è molto semplice: il modo di "comunicare in codice" mi ha colpito, tutto qui.
Da segnalare anche le ultime due righe del racconto, da brividi.
(Un ringraziamento speciale ad Alessandro. Il motivo è più che evidente.)

Voto: 8


02/19/06 (h.18.32) (sul treno per Milano... sudato come pochi, ma fortunatamente puzzolente come molti :-)!!!)

Rieccomi!
Il terzo episodio di questa raccolta è di Diego De Silva, napoletano, ed il titolo della sua opera, "il covo di Teresa", racchiude in sé gran parte della trama, o quantomeno l'ubicazione dove si svolgeranno gli eventi.
Mi trovo in difficoltà ad illustrare le premesse di questo componimento, perché rischierei di svelare dettagli troppo importanti ed illuminanti.
Lo scrittore si differenzia rispetto ai primi due (Ammaniti e Camilleri) per un ricercato utilizzo di metafore ed ossimori, per una spiccata dote descrittiva e per una profonda introspezione nell'animo dei personaggi
che compongono questo interessante "giallo casalingo".
Righe come le seguenti, lasciano senza parole, di stucco, quasi sorpresi d'aver letto e non visto la scena.
Vi propongo qualche esempio:
"Teresa, incorniciata nella porta, lo guarda. - Che hai fatto? - gli chiede.
Marco si volta. Gli cadono i muscoli facciali. La perdita di una maschera. La sua voce acquista una nota sofferta, un rimorso."
Ed anche:
"Teresa si copre la bocca con tre dita.
Lui, dall'alto, le intima di nuovo il silenzio con l'indice. Poi trattiene il respiro, reggendo la pistola con entrambe le mani, la canna rivolta verso l'alto, come nella beffarda pantonima di una supplica.
E ancora:
"Teresa si mette a sedere, lo sguardo stranito sembra arrivare tardi sulle cose. Marco accende il piccolo televisore sistemato poco lontano dai fornelli, scorre i canali con apprensione, armeggia con il telecomando
e consulta il televideo. Sbuffa. Spegne. Si passa le dita nei capelli. I suoi occhi concentratissimi nell'aria sembrano scorrere una alla vota le righe delle possibilità di cui dispone. Inspira ed espira. Ha la fronte imperlata
di sudore."
Lineare, ma non privo di colpi di scena, De Silva mi è piaciuto soprattutto nella parte descrittiva piuttosto che in quella narrativa.


Voto: 7,5

Monday, September 25, 2006

Che i "gemelli del goal" siano davvero tornati!?!?



Carini no!?!
Eppure non per forza "buoni"!!!
Quella che sto per presentarvi è una "triste pagina" del "Fantacalcio in da Clarina".
I due protagonisti in questione sono "Gian" (la prima foto lo illustra chiaramente) e "Bruno" (il fusto con maglietta bianca e gilet azzuro).
Il reato del quale risultano accusati è "comportamento sleale" e "connivenza mafiosa".
In breve:
Nella giornata di sabato, il sottoscritto, Stefano (presidente de "Andiamo a Berlino" che già occupa la vetta della classifica), riceve una telefonata da uno dei due imputati (Gian). Dopo aver dialogato per qualche minuto, G. chiede a S. delle delucidazioni sui probabili titolari della 4^ giornata, scoprendo in quel preciso istante che la partita Livorno vs Milan era già in corso. Dopo aver organizzato i pensieri ed aver scomodato la lingua in irripetibili imprecazioni, ci siamo salutati.
Per chi non lo sapesse, le "nostre regole" prevedono che: "Art.3 - La formazione va notificata categoricamente prima dell'inizio delle partite. Questo potrà avvenire tramite e-mail (all'indirizzo fantacalcio@clarina.it) oppure compilando il modulo qui presente. Se la formazione non verrà presentata prima dell'inizio della giornata non sarà ritenuta valida. Di conseguenza pagherà una penale (5 Euro) e verrà schierata la propria formazione della giornata precedente. Lo stesso vale per una formazione errata."
Il reato, o quantomeno la presunzione di reato, si concretizzerà solo il giorno dopo; quando una mail, dubbia e molto probabilmente falsificata, è apparsa nelle caselle di posta dei partecipanti:
"Bruno", l'altro imputato, invia una mail ricevuta da "Gian" agli altri contendenti cercando di simulare, malamente, un corretto invio della formazione da parte di "Gian".
Risulta importante sottolineare il ruolo aggiuntivo di "Bruno" in questa edizione del Fantacalcio e più precisamente quello di "gestore ufficiale dell'affare Fantacalcio".
In attesa di una replica da parte dei due imputati, formulo le richieste della Pubblica Accusa offrendo due alternative:
(-) La prima consisterebbe nella penalizzazione di tre punti per entrambi gli imputati e nella sanzione di 5 euro, prevista dal regolamento per "Gian", e di altrettanti per "Bruno", in seguito al suo comportamento sleale, che risulterà peraltro controproducente per la sua formazione. Tutto ciò andrebbe ad aggiungersi al ricalcolo dei punteggi con la formazione della giornata precedente per quella di "Gian", come previsto dal regolamento.
(-) La seconda prevede le stesse pene con l'esenzione della penalizzazione di tre punti.
In attesa di una replica da parte dei due imputati e di un parere da parte degli altri partecipanti considero chiusa l'udienza odierna.

"La politica del potere è il nome diplomatico della legge della giungla" (Ely Culbertson)

Sunday, September 24, 2006

"Il Treno" (secondo io...)


E' un mondo in movimento, che ha i suoi tempi e le sue regole.
La gente si trasforma e spesso lascia libere le parti di sé che nella vita reale sono tenute a bada da guinzagli mentali.
Sul treno la "vita" di ogni persona dura qualche ora e, come nella vita reale, c'è chi preferisce restarsene sulle sue immaginando o parlando con sé stesso, e chi invece preferisce allargare le proprie conoscenze, liberare i propri sogni ed immaginare di averli realizzati, raccontando storie magiche, surreali, fantastice.
Il treno è un enorme forziere pieno di sogni, aspettative e bugie, ma è anche un complice fidato, perché ascolta, sorride, ma non svela mai i segreti che scopre.
Sul treno il mondo reale perde importanza, si allontana, sembra un ricordo. E invece il mondo reale ha creato anche il treno, ma in pochi sanno che la carovana che galleggia sui binari ha regole proprie e che è come una lunga e stretta isola che non c'è in movimento.

By Ygm

Alcuni contatti interessanti...



Vi consiglio di andare a visitare i due blog che vi segnalerò perché molto... ...interessanti, perché appartenenti a due amici miei (oltre che compagni d'università...) e perché scrivono da due posti che desidero fortemente vedere ed ammirare:
- il primo, come illustrato, scrive dal Sudafrica e credetemi scrive davvero bene.
L'indirizzo è "http://obitowhereartthou.blogspot.com/" e l'ideatore si chiama Matteo B. ed è della mia "tanto cara" Faenza.
- il secondo, ma non per importanza (era una vita che sognavo di dirlo o scriverlo!!!) diteggia da quel "sogno da svegli" che è
l'Argentina e più precisamente da Buenos Aires ( e non Buenos Angeles, come qualcuno potrebbe pensare..).
L'indirizzo è "http://operazionecenafuori.spaces.live.com/" ed il padre fondatore è Francesco P. di Suzzara (vicino solo
territorialmente a Mantova).
Ve li consiglio perchè trasmettono energia, sono divertenti e soprattutto sono ben curati ed aggiornati.
Poi i posti in questione sono "una cosa hermosa"!!!
Fatemi sapere, se doveste andare a visitarli, come vi saranno sembrati.
Altra cosa prima di chiudere: i due avventurieri si trovano sul posto per concludere al meglio i loro percorsi di studio e poter "dipingere" due tesi d'autore...
... ma stai scherzando!?!?! (Cit. Rupert Sciamenna dal Film "Ahia, ma sei scemo?".
Buona visione!!

Quando ho i brividi... mi piace condividerli...



Honey And The Moon __Miele e Luna
(Joseph Arthur) __(Giuseppe Arturo)


Don't know why I'm still afraid __Non sai perché ho ancora paura
If you weren't real __Se tu non fossi reale
I would make you up __Io ti inventerei
now __Ora
I wish that I could follow through __Io vorrei poter portarlo a termine
I know that your love is true __Io so che il tuo amore è vero
And deep __E profondo
As the sea __Come il mare
But right now __Ma ora
Everything you want is wrong, __Ogni cosa che vuoi è sbagliata,
And right now __Ed ora
All your dreams are waking up, __Tutti i tuoi sogni si stanno svegliando,
And right now __Ed ora
I wish I could follow you __Vorrei poterti seguire
To the shores __Fino alle spiagge
Of freedom, __Della libertà,
Where no one lives. __Dove nessuno vive.

Remember when we first met __Ricordi quando ci incontrammo la prima volta
And everything was still a bet __E tutto era ancora una scommessa
In love's game __Nel gioco dell'amore
You would call; I'd call you back __Tu chiameresti; Io richiamerei
And then I'd leave __E poi lascerei
A message __Un messaggio
On your answering machine __Nella tua segreteria telefonica

But right now __Ma proprio ora
Everything is turning blue, __Ogni cosa sta diventando triste
And right now __Ed ora
The sun is trying to kill the moon, __Il sole sta cercando di uccidere la luna,
And right now __Ed ora
I wish I could follow you __Io vorrei poterti seguire
To the shores __Fino alle spiagge
Of freedom, __Della libertà,
Where no one lives __Dove nessuno vive

Freedom __La libertà
Run away tonight __Fuggi via sta notte
Freedom, freedom __La libertà, la libertà
Run away __Fuggi via
Run away tonight __Fuggi via sta notte

We're made out of blood and rust __Siamo stati creati con sangue e ruggine
Looking for someone to trust __Alla ricerca di qualcuno di cui fidarsi
Without __Senza
A fight __Una lotta
I think that you came too soon __Io penso che tu sia venuta troppo presto
You're the honey and the moon __Tu sei il miele e la luna
That lights __Che illumina
Up my night __La mia notte


But right now __Ma proprio ora
Everything you want is wrong, __Tutto ciò che vuoi è sbagliato,
And right now __Ed ora
All your dreams are waking up, __Tutti i tuoi sogni si stanno svegliando,
And right now __Ed ora
I wish that I could follow you __Vorrei poterti seguire
To the shores __Fino alle spiagge
Of freedom __Della libertà
Where no one lives __Dove nessuno vive

Freedom __La libertà
Run away tonight __Fuggi via sta notte
Freedom freedom __La libertà, la libertà
Run away __Fuggi via
Run away tonight __Fuggi via sta notte

We got too much time to kill __Noi abbiamo troppo tempo libero
Like pigeons on my windowsill __Come i piccioni sul mio davanzale
We hang around __Noi aspettiamo

Ever since I've been with you __Sempre da quando sono stato con te
You hold me up __Tu mi tiri su
All the time I've falling down __Tutte le volte che stavo per cadere giù

But right now __Ma proprio ora
Everything is turning blue, __Tutto sta diventando triste,
And right now __Ed ora
The sun is trying to kill the moon, __Il sole sta cercando di uccidere la luna
And right now __Ed ora
I wish I could follow you __Io vorrei porterti seguire
To the shores __Fino alle spiagge
Of freedom __Della libertà
Where no one lives __ Dove nessuno vive.

Saturday, September 23, 2006

Il mio "fratello più piccolo" che è anche "il figlio del mio fratello più grande"




Questo è il mio amato "Multipot"!!!
E' un'invenzione geniale, ma molti di voi già la conoscono, visto che capita che ne parli...
Per le "matricole", invece, sarò lieto di darvi una breve spiegazione:
si tratta di una lampada "ibrida", perché racchiude al suo interno più funzioni e più utilizzi.
Nasce per illuminare, o meglio, per rendere d'atmosfera anche la situazione più imbarazzante; grazie ai suoi 24 leds saprà illuminare, ma non offendere, orientare, ma non abbagliare, abbellire, ma non stravolgere.
Fin qui, come amo sottolineare, nulla di che!!
Ma ora arriva il bello e prima di iniziare vi consiglio di tenervi vicino qualche fazzoletto per gli schizzi improvvisi!!! :-)
Sotto al piatto soft touch (in gomma diabolicamente anti-scivolo), e protetto dall'involucro conico a base cilindrica in policabornato, abbiamo l'incontro tra il genio, l'elettricità, il design, ed il mondo dell'occulto...
... siete curiosi... eh...
... Torneremo a parlare di "Multipot - la risposta che cercavate ad una domanda scomoda"...

... ma prima un po' di consigli per gli acquisti...

Clam clam clam... arriva la reclam... clam clam clam... arriva la reclam!!!

Rieccoci, gentili navigatori.
Dove eravamo rimasti? Ma certo che lo so...
Sotto al piatto (sempre freddo grazie alla innovativa tecnologia dei leds che illuminano ma non scaldano...) si trova, sempre puntuale ed efficiente, una multipresa a 5 entrate!
Si, avete capito bene; una "ciabatta" più comoda di quelle che state indossando ora!!
Vi chiederete ora: "ma perché?" e forse alcuni di voi aggiungeranno "ma no... geniale!!" ed altri ancora "be, geniale.. diciamo particolare."
Per i primi e per i terzi la spiegazione è d'obbligo: la multipresa nascosta al di sotto del piatto illuminato (o meno...) vi permetterà di "far sparire" quel fastidioso groviglio di cavi che salta all'occhio come la cravatta gialla di Galliani, e di farlo con la precisione e l'efficacia del Mago Silvan.
Ma dove troviamo le situazioni ideali affinché il "vostro Multipot" si esprima al meglio?
La risposta è: OVUNQUE!
Al giorno d'oggi quasi ogni cosa ha bisogno di essere collegata all'energia elettrica e spesso le porte d'accesso sono dislocate nei posti più scomodi o visibili all'occhio "ficcanaso" dei nostri "gentili ospiti".
Ed ecco che Multipot si erge a difensore ufficiale della nostra indispensabile "bella figura".
Come usarlo?!?!?! Ma semplice, basta sollevare il piatto (fornito nella parte superiore dell'interruttore della luce e in quella inferiore dell'interrutore della corrente) e collegare le prese alla "best multisocket than ever" (alla migliore ciabatta di sempre), ed ecco che ci troviamo già a metà dell'opera.
La distinzione che ora risulta necessaria è legata al tipo di oggetto che stiamo collegando al "vostro Multipot".
I casi sono due:
- utilizzando i trasformatori (come per i cellulari, le photocamere, i-pod...), dopo aver sollevato il piatto e collegato gli stessi alla prese, si arrotolano i fili all'interno del vaso (pot) e si fa uscire gli spinotti da una impercettibile asola (studiata per essere attraversata da 5 cavetti) presente sulla superficie del piatto;
Qui il dado è tratto. Posizionate il vostro Mutlipot dove preferite e la vostra casa ve ne sarà grata e piacevolmente sorpresa dal nuovo entrato;
- utilizzando le normalissime prese di corrente dei vostri apparecchi elettrici (come la tv, il videoregistratore,dvd, decoder...) o (Pc, stampante, modem, lampada da tavolo...), dopo aver sollevato il piatto dovrete inserire i rispettivi cavi nelle fessure che si trovano nella parte inferiore del vaso e far convergere le spine nelle rispettive prese di corrente della multipresa. Chiudere il piatto e posizionare il Multipot nella posizione che preferite dando quel tocco di classe e design, ma sopratutto di ordine, che tanto avevate atteso.
Prima di concludere, ci tengo a sottolineare altri possibili utilizzi: come "svuota-tasche" ad esempio (avere un unico punto di riferimento nella casa dove appoggiare chiavi e cellulari potrebbe essere più comodo di quanto si possa credere...), o come luce da notte per i vostri bambini (sopra al comodino, visto che con i suoi 4 watt e le sue 60.000 ore di vita, potrebbe restare accesa anche tutta la notte e fargli compagnia)...
Potrei proseguire, ma prefeisco lasciare alla vostra creatività le altre svariate soluzioni che Multipot e Rotaliana (la casa ideatrice e produttrice) ha deciso di offrivi, non prima di informarvi che Multipot è disponibile in cinque versioni: bianco, nero, ambra, cromo, trasparente.
Per informazioni e costi visitate: www.multipot.com e www.rotaliana.it

Oggi sono un po' scoglionato, ma questo blog...


Il primo tentativo è fallito, ma solo perché la foto era troppo grande!!
Ora riproverò con un'altra.
Lo so, non ve frega un c....., ma io devo provare.. e riprovare!!
Dal 3 di ottobre in poi, data dalla quale il sottoscritto inizierà ad aggiornare qst blog dalla penisola iberica, tutto sarà diverso... spero!!
Per rendere un pelo più "interesting and trendy" questo post, aggiungo un'altra citazione:
"Dedico questo volume alla cara e compianta memoria di colei che è stata l'ispiratrice, e in parte l'autrice, di quanto c'è di meglio nei miei scritti - l'amica e moglie il cui straordinario senso della verità e della giustizia costituiva per me l'incitamento più forte, e la cui approvazione era la mia principale ricompensa. Questo volume, come tutto ciò che ho scritto per molti anni, appartiene nella stessa misura a entrambi; ma l'opera, così come si presenta, ha beneficiato in modo assolutamente insufficiente del vantaggio inestimabile della sua revisione; alcune delle parti più importanti erano state ritenute bisognose di un riesame più accurato, che ora non riceveranno mai più.
Se soltanto fossi in grado di comunicare al mondo la metà dei pensieri elevati e dei nobili sentimenti sepolti con lei nella tomba, sarei l'intermediario di benefici ben più grandi di quelli che mai probabilmete deriveranno da qualsiasi cosa io possa scrivere, senza il sostegno e l'aiuto della sua impareggiabile saggezza." (Cit. J.S. Mill - Sulla Libertà)

"Si inizia con gli esperimenti, poi forse..."


Questa è una foto che mi piace parecchio!!







Non spingetevi... se farete i bravi la invierò a tutti!!
Sono un po narcisista e nu poco scemo...
Comunque, l'ho caricata solo perché vorrei riuscire ad inserirla nel mio profilo.
Ce la farà il nostro eroe?
Ai posteri l'ardua sentenza!!!
Concluderei questo intervento con una citazione:
"Vede generale, non sempre tutto è facile come sembra. Lei si comporta come se tutti gli uomini avessero un prezzo. A essere franco, anch'io la penso come lei. C'è un prezzo per tutto. Semplicemente, lei non è riuscito a capire il mio". (Cit. G. Faletti - Io uccido)

Friday, September 22, 2006

"Puntata Pilota"


Eccomi qui!!!
Sono sempre io, in versioni diverse, ma sempre io!!!




Come mi suggerirebbe il mio "carissimo amico Alessandro", questa è la "versione taroccata dell'effetto Warhol", ed io gli risponderei "dannaz, mi hai anticipato di un niente"!! :-)
Questo è il mio "anno zero" e vi assicuro che non vedo l'ora di crescere ("voglio diventare grande.. voglio diventare grande!!!").
Non avendo molto da raccontare, escludendo per scelta tutte le mie ultime ed ennesime, ahime, difficoltà di salute, colgo l'occasione per anticipare, brevemente, quello che cercherò di "creare" con questo mio blog.
Fungerà da finestra sul mio mondo spagnolo.
Inizialmente cercherò di capire in quale direzione e verso quali spigoli sbattere la mia testa, ma vi prometto che, col tempo, riuscirò nell'impresa di raccontarvi ciò che starò vivendo, provando e soprattutto... pensando.
Sarà un modo per condividere ciò che solo la distanza sa offrirci: esperienze personali condivise con "the others", ma tanto desiderose di abbracciare i vostri pareri e le altrettante numerose vostre vicissitudini.
La distanza è solo fisica ed ai giorni nostri, sarà "solo" il contatto "pelle su pelle" a mancare.
Mi sto perdendo in pensieri che non ho voglia di affrontare ora...
Detto questo, vi invito a scrivermi, ad insultarmi ed a chiamarmi.
Per ora, ovviamente, non ho un numero spagnolo, ma posso lasciarvi il mio contatto di messenger (rdte82@hotmail.com) (x chi non l'avesse ancora...) e quello di Sky-pe (rdte82).
Tra un attimo clickerò "Pubblica post" e potrò vedere, per primo (maoooooo!!!!), questa mia "puntata pilota".
Per concludere...
..."io speriamo che me la cavo".

By YGM