Thursday, November 30, 2006

Cosa succederebbe?!?!?


Si, cosa succederebbe se non accadesse, con cadenza regolare, il passaggio del testimone tra il giorno e la notte, e il giorno e la notte e...
Mi spiego. Cosa succederebbe se [so già a cosa state pensando... (Cit. La Febbra)] non vi fosse fine al giorno, o alla notte?
O ancor meglio. Provate ad immaginare di vivere il giorno più bello della vostra vita, e di poter decidere di renderlo infinito, senza che arrivi l'imbrunire, e poi la notte e le stelle, ed un abbraccio sotto le lenzuola (magari entrambi senza i calzini e non come... va be fa niente..).
Perché diciamoci la verità: "the italianz lo do it beter"!!
Ah no... non volevo dire questo!!!
Diciamoci la verita (ciak 2^... azione): di notte "le puzzette danno meno fastidio"!!
I'm so sorry!!! What the hell is going on!?!?!? Scusate.
Diciamoci la verità (questa è la volta buona...): la notte ci fa sentire più importanti, più grandi rispetto a tutto ciò che abbiamo intorno, capaci di rompere con uno sguardo il silenzio che ci avvolge, senza aprir bocca. [ovviamente mi sto riferendo ad una notte "in due"... ma il discorso vale anche per i "pugnettari matti" (come il sottoscritto in quest'ultimo, ormai eterno, periodo... fatto, per l'appunto di notti e giorni, altrimenti mi avrebbero già ricoverato per... cecità indotta!!].
E provate a pensare al contrario: la notte più "in bianco" della vostra vita prolungata fino all'ultimo dei vostri giorni.
In questo caso si rischierebbe davvero la pazzia cronica, altro che "bustarelle di adrenalina "mentre vado a far la spesa, qui a Tarragona!!!
Fortunatamente, e sfortunatamente per altri versi, la staffetta tra il Giorno e la Notte avviene con una cadenza regolare. A volte c'è qualche piccola incomprensione, qualche ritardo, ma nel complesso non ci si può lamentare.
Mi piacerebbe trovare qualche interpretazione, "vostra", su questa strana "casualità" che si ripete ogni "12 h" circa...
Vi lascio, ma tornerò presto.

Tuesday, November 28, 2006

Adrenalina pura senza una ragione... Mah...


Cari let-tori, ho appena aggiornato il mio blog grazie alla nuova versione "Beta" (sponsored by Memorex... Oooopppsss... By Blogger!!!).
Il motivo di questo titolo? Una sciocchezza, che però racchiude in sé parte di ciò che sto vivendo qui.
Mattia, che dice di leggermi dalla lontana Olanda, sa già di che cosa sto parlando.
(Mattia è il ragazzo al mio fianco nella foto...).
Lo ringrazio per la lunga chiaccherata di ieri sera, durante la quale è successo un po' di tutto (abbiamo bevuto, cucinato, spostato lampade, riso, pensato, riflettuto, cag..o... varie ed eventuali).
Dopo essere rientrato dall'esaltante lezione di "Economia Int.le e avanti..." svoltasi dalle h. 19.00 alle h. 21.00 in quel di Reus (luogo in cui risiede l'Università più triste della storia... e qui mi viene in mente il commento di un giornalista di Radio 2, che ascolto sempre via internet la domenica pomeriggio... "Ciccio Amauri ha i capelli più brutti della storia storia dei capelli"... MI HA FATTO MORIRE!!!), landa desolata alle porte di Tarragona, al final della quale ho dovuto pure aspettare per 40 minuti un bus che sembrava non passare mai... sono ritornato in Calle Pere Martell 7, 2 d... ai posteri, ma anche agli attuali, nota come "Casa Mia".
Non avevo niente, o quasi, nella dispensa e quindi, dopo essermi fatto una doccia, mi sono rivestito. [con altri vestiti ovviamente... non è vero... mutande a parte ho rimesso circa le stesse cose... Non è vero.. Siiiiiiiiii... No.. Ma che ooooooooooooooooooohhhhhhh... ma è possibile?!?!!? P.... la M...... !!! (Cit. Isso)].
Comunque, trascurando i dettagli ed occupandoci dei fatti, mi accorgo dopo qualche minuto che il mio passo è più prossimo ad una vera "fuga per la vittoria" (a momenti decollo, o spicco il volo - come preferite...) più che ad una normale camminata alla Cavallaro.
"Ma perché?" Mi sono chiesto tra me e me con la musica nelle orecchie che rallentava i miei pensieri più logici, ma che allo stesso tempo dettava il ritmo ai battiti del mio cuore che sembravano aver già capito il motivo di tale scossa adrenalinica...
"Perché?"
La risposta la stavo costruendo proseguendo con il mio passo sempre più rapido e disinteressato.
Erano le 23.28 (ora esatta della farmacia sotto casa mia...) ed in giro non c'era già un cane (o come direbbe il Liga... "non c'è neanche il classico cane"), ma c'ero io con una tale energia in corpo che avrei potuto sollevare anche "tre stuzzicandenti insieme"!!! (va be.. forse ho un po' esagerato, ma avrete capito il concetto... MMMMMMMMMMMMMAAAAAAAAOOOOO!!)
"Ma perchè?" (ancora... ?!?!?!)
Poi di colpo tutto è diventato cristallino, limpido.
Ero a pochi passi dalla mezzanotte, in terra straniera, con un forte senso di fame, ma soprattutto di completa libertà. Non ho detto a nessuno dove sarei andato, perché, se sarei mai tornato... ma cosa ancor più incredibile, stavo andando semplicemente a fare un po' di spesa!!!
Forse sto veramente impazzendo, ma un pazzo non sa di esserlo, vive solo la sua pazzia credendo di vivere "da sano" una felicità folle. (Oh, ma poi sta festa di chi era!?!?!?!)
E questo è quanto.
"E così e se vi pare, ma lasciatemi sfogare, non mettemi alle strette o con quanto fiato ho in gola vi urlerò "non c'è paura, ma che politica o che cultura..."". (Cit. Bennato)
Il tutto risulterà incasinato nella forma, ma spero chiaro nel contenuto.

"La pazzia temporanea concede attimi di libertà assoluta che si traducono in adrelina pura nelle nostre vene".

Questo potrebbe esssere il riassunto del mio post.
Ora mi rimetto a studiare un pochino.
Stase forse Cinema.
Alla prossima.

Ps: Italia... Non manca molto al mio rientro!!!

Friday, November 24, 2006

"Pagine di Storia"



In questo post "pubblicherò" le mie due migliori "opere d'arte".


A Saveria...

"Canzone senza titolo"


Mi risveglio la mattina ed entro in un incubo senza risveglio,
osservo il giorno passarmi intorno, sogno un ritorno a tutto
ciò che era il mio mondo.
Ma il tempo passa e non ti aspetta, e ti ricorda che non ci
sarà una seconda volta.
Ogni attimo che vivo è già passato e può esser solo ricordato,
ma mai più modificato;
ed è così che cerco una risposta a ciò che sento dentro.
Mi affaccio dal mio nascondiglio cercando qualche appiglio.

Il tempo non perdona, ti sorride e poi ti ignora, vanifica
ogni cosa, ma resta la mia cura.
Il tempo ti bastona, con giorni da paura, con attimi di tregua,
ma resti tu la preda.

Ma non posso farmi fottere, vivo l'attimo che mi precede, ma
non smetto di combattere, e mi avvio verso un destino che ora
ha solo me sul suo cammino.
Non riesco a non pensare a quel tempo in cui eravamo in due a
sognare l'affrontare il temporale che ora bagna il mio viso
come il sale bacia il mare.

Tengo duro, fisso dritto il muro.

Voglio respirare qualcosa che mi faccia ritornare la persona
unica e speciale di un tempo, quel tempo che ora mi rema contro.

Vorrei naufragare per poter ricominciare da qualcosa che non
riesco a ricordare, sento che fa male, ma voglio assaporare
tutto ciò che il dolore può creare.

Fisso il suo ricordo e non mollo, stringo forte il labbro,
riscopro un po' me stesso e noto un nuovo volto,
senza alcun colore e senza un'espressione...

... la morte dell'amore.




Ad Alessia...

"L'amarezza"


L’amarezza ti circonda, chiede spazio e poi ti affonda,
lascia tracce in ogni dove di un sorriso di dolore,
bussa e sfonda la tua porta con ricordi di una volta.
Manda lettere d’amore ad un cuore di dolore,
vive in notti d’estate come in mattine ghiacciate,
in un prato in fiore come tra le foglie cadenti d’ottobre.
Lascia smorfie di colore su uno sguardo privo di bagliore,
indurisce il tuo cuore reticente ad altro dolore.

L’amarezza è un’apparenza, fatta di lacrime parole e pensieri.
L’amarezza è una mitraglia che ferisce, uccide e si scaglia
dentro al fiato di un polmone, dentro agli occhi e al suo colore,
dentro al cuore del dolore con la forza ed il clamore di un
litigio d’onore.

L’amarezza è tutto e niente, passeggia tra la gente.
C’è chi l’assapora, c’è chi la ignora,
c’è chi la rimpiange, e c’è chi la deride,
c’è chi l’affronta, e c’è chi affonda,
ma tutti l’hanno assaporata e poi disgustata e poi ancora
ricercata, perché l’amarezza è una medaglia che premia
e penalizza, che si confida e ti tradisce,
figlia di un dolore, ma sorella di un amore,
rivelatrice di segreti, ma con un inizio ed una fine,
temporanea o permanente, lascia spazio al cuore della gente.

L’amarezza è una certezza, è una consapevolezza:
certi di star male, consapevoli di doverci stare,
certi di dover reagire, consapevoli di non poterlo fare,
certi di amare, consapevoli di amare,
certi di dover cambiare, consapevoli di doverlo fare,
certi di niente, consapevoli che è evidente,
certi del dolore, consapevoli del suo autore.
Certi della consapevolezza, e consapevoli della certezza,
che andrà via solo per errore e non per guarigione,
perché un amore si può condividere, ma non uccidere,
perché un amore si può vivere, ma non morire,
perché un amore si dipinge, non si perde tra le onde.

Ciò che rimane dell’amarezza sono tracce di dolore,
cicatrici d’amore.
Ricordi di un’unione che ora manca nel suo principale attore.
Quell’amore traditore di promesse d’autore,
quell’amore traditore di ricordi senza un cuore,
quell’amore che ha tradito un entusiasmo smarrito,
un palco gremito, una platea in delirio,
un semplice sguardo sbiadito dal semplice cenno di un dito.


Sipario.

Sunday, November 12, 2006

Ciao Nonno, sei stato grande!


La notizia e' arrivata anche qui in Spagna. Te ne sei andato senza "salutarmi" un'ultima volta, al mio ritorno.
Te ne sei andato, ma già lo sapevamo, noi due, che non ce l'avresti fatta, non perché ti mancasse la voglia di vivere, ma la reale possibilità di farlo.
Te ne sei andato, senza lamentarti, da "signore" e con una "lucidità" che disorientava.
Non starò qui ad elogiarti, perché gia sai quello che sei stato e quello che sempre sarai, ma una cosa vorrei chiederti: hai avuto paura?
La risposta non la sapremo mai, ma non è cosi importante. Quello che conta è che hai vissuto questa "ultima parentesi" come "una piccola fiamma nella galleria del vento", sapendo che prima o poi ti saresti spento, ma continuando ad avanzare.
Se penso a te in questo momento, un brivido scivola sulla mia pelle e sui miei occhi un velo di tristezza e tenerezza rivernicia la mia speranza, vana, di rivederti.
Sono triste, ma non disperato. Ora starai meglio, con le tue "mille parole crociate", con il tuo "antico atlante" e tutte quelle nozioni che mi lasciavano, e mi lasceranno sempre ogni qualvolta rivivrò un "nostro momento", a bocca aperta.
Il Giammy, come tutti gli atri "spettatori" della tua "triste impresa", avrebbe voluto parlarti, raccontarti le sue mille avventure, dirti quella "cosa" che tu già avevi capito, e che ti rendeva tanto orgoglioso. Era bello vedere come nella tua "quotidiana solitudine" trovassi la forza per anticipare il corso degli eventi, dimostrandoti sempre aggiornato, su fatti che non conoscevi, ma che immaginavi ed intuivi.
Non riesco ancora a credere che non ti rivedrò più, di persona. Non mi sembra vero. Ma il ricordo è qui con me, e lo terrò stretto. E poi, ti verrò a trovare nel tuo "ultimo letto per l'eternità".
Ciao Nonno, sei stato grande!

Thursday, November 09, 2006

Benvenuti nell'aeroposto low cost (da leggere tutto... Geniale!!!)


Per abbassare le tariffe l'Mp2 è ridotto all'essenziale: non cisono trolley, il duty free è minimo. E un solo bar, ma caro.

Il servizio è rapido e tutto sommato efficiente, anche se d'estate non ci sarà aria condizionata per i passeggeri in attesa.

IL FUTURO del trasporto aereo è un aeroporto ricavato da un ex magazzino merci, con il pavimento in cemento grezzo, privo di computer e aria condizionata, senza scale mobili e insonorizzazione. Terzo mondo? Tutt'altro. Benvenuti a Marsiglia, all'Mp2, il primo scalo low-cost del globo. Un hub fai-da-te dove i passeggeri trascinano le valigie fino quasi alla stiva dell'aereo, attendono l'imbarco in sale senza sedie e non si formalizzano per il look spartano.

Il tutto con un solo obiettivo: risparmiare sul costo del biglietto. Mp2 ha aperto i battenti ieri, con collegamenti per 16 destinazioni europee gestiti (e poteva essere altrimenti?) da Ryanair e Easyjet, regine del low cost continentale. Il battesimo dell'aria è toccato al...


http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/esteri/aeroporto-low-cost/aeroporto-low-cost/aeroporto-low-cost.html


Ps: oh, ma poi sta festa di chi era?!?!

Ps2: l'appetito vien mangiando d'accordo... anche perché senza "patata" che mondo sarebbe?!?!

Ps3: domani esame di economia internazionale... Mao... Mao...

Ps4: qualcuno di voi ha letto "Uno sguardo di troppo"?

Ps5: raccontatemi qualcosa di voi nei "commenti".

Vado a pranzo.
ADEU!!!

Wednesday, November 08, 2006

Matrimoni, se ne rompe uno ogni 4 minuti... (tratto dal "Corriere della Sera" 08/11/06)



La crisi fra il terzo e il quinto anno. In aumento le unioni civili, più solide le nozze in Chiesa. Napoli è la città in cui ci si sposa di più.

ROMA - In Italia ci si sposa sempre meno e aumentano le separazioni e i divorzi, che hanno raggiunto il preoccupante ritmo di uno ogni quattro minuti. È quanto risulta dal rapporto Eures «Finché vita non ci separi; Caratteristiche ed evoluzione dei matrimoni in Italia».

CI SI SPOSA MENO - Negli ultimi trent'anni i matrimoni sono diminuiti del 32,4 per cento, passando...

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/11_Novembre/
08/matrimonio.shtml

Tuesday, November 07, 2006

Quando la ruota inizia a "girare", non tutto va come vorresti...



(Volevo "abbagliarvi" e per questo ho chiesto "aiuto" al mio fratellone...)
Già che ci sono... Ciao Giammy!!

Frase ad effetto no?!?!
A cosa mi sto riferendo? "Tutto e niente, passeggia tra la gente". Ah no, questa è un'altra storia.
Al fatto che ho trovato casa (finalmente!!! a breve vi "mostrerò" qualche dettaglio carino del piso...), al fatto che il "motore imballato" del mio cervello [la parte relativa allo studio... anche se con il resto "non è che c'hai dato delle grandi soddisfazioni" (Cit. Ciccio Graziani "contro" Pepe)] ha iniziato a dare qualche segno di vita, e al fatto che ho fatto finalemente "una lavatrice seria"!!!
Ciò che rema contro? Be... insomma... ripensandoci... come dici? Ti fischiano le orecchie?!? Pensa ad un numero... 17... cioè "s"... cioè Stefano!!! Siiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!
Scusate la mia "uscita di strada", ma l'ebbrezza mi sta pedinando...
E' strano, dopo tanto tempo, dormire in un letto, risvegliarsi in un letto, avere un po' di "me " tutto per me... Non si rischia certo di morire senza, ma ora che ce l'ho di nuovo... lo terrò stretto, almeno per un po'.
Oggi giornata "studio peso". E' buffo lo spagnolo. A volte, e sempre più spesso col tempo, lo immagino come una "caricatura dell'italiano". Si, davvero. E' tutto sul comico andante e talvolta mi capita di ridere per una nuova parola o per il "sonido" emesso nel pronunciarla.
C'è una parte di me che si sta organizzando per una "richiesta di infermità" nei confronti dell'altra parte di me... Ora sta scrivendo la 2^ riferendosi alla 1^, ma non garantisco per le prossime righe. C'è una grande rivalità tra le "due metà" con diverse mete... Poco importa.
Tornando allo spagnolo forse sarebbe più utile qualche esempio, ma ve li riporterò di persona, quando ci rivedremo...
Notizia importantissima: ho trovato un pub dove fanno vedere la "Seria A"!!!
Molti non capiranno, ma altri si!!!
Sto concludendo il post ma è già la "mattina seguente".
Di nuovo in biblio.
Prima di inizare un caffettino... e poi credo sia arrivata l'ora di "darci dentro"!!!
Adeu!!!

Sunday, November 05, 2006

Un sondaggio o forse uno sbaglio?!?


Allego al foto di S. Stefano (protomartire) e mio omonimo.

Vi giro (con le varie autorizzazioni del caso...) l'intervento di "Luca" sul suo blog.
(http://holiveira1980.spaces.live.com/)

" Scherzate coi santi e poi vi lamentate del sondaggio sulla bestemmia "

Su Repubblica leggo anche di questo sondaggio sui santi. Sondaggio che feci anch'io...

Perciò un sentito e devoto ringraziamento a Famiglia Cristiana per avere commissionato il sondaggio sui Santi più invocati dagli italiani. Vabbè, lo slogan è un po’ da cucine componibili, ma l’esito è celestiale. Primo posto e medaglia d’oro a Padre Pio (31 per cento delle nominèscion), al secondo posto Sant’Antonio (25 per cento), terzo gradino del podio per Maria (ma con un debole 9 per cento). Gesù non è neanche in zona Uefa, eppure - volendo - avrebbe avuto più agganci di Moggi.

Cari padri albesi: non avevate niente di meglio da fare? La fede cos’è diventata? Un reality? Poi, uno legge meglio e scopre che l’indagine vuole lanciare la nuova iniziativa editoriale “I Santi nella Storia” in tredici volumi. Notizia che rimette a posto la classifica dove trionfa, da sempre onnipotente almeno nei giornali, Santa Marchetta.

Ora aspetto qualche opinione sul "caso" e, se possibile, niente di blasfemo. Grazie.
A breve aggiungerò anche la mia.
Buona domenica a tutti.

Ps: Tempo scaduto. Peccato...

Franz, io ci provo...


(Post pubblicato con qualche giorno di ritardo)
Data ed ora reali: 02/11/06 h. 20.31

Quello che segue è una “novità” per il mio blog.
Ciò che sto per scrivere sarà allo stesso tempo “un commento ed un post”.
Un commento all’intervento di Franz sul suo di blog (http://operazionecenafuori.spaces.live.com/) e un intervento sul mio di blog.
Per darvi un’idea delle parole tratte dal “Vangelo secondo Francesco” proverò a richiamare qualche riga della sua “opera d’arte” cercando di non “decapitarla” del tutto.
Buona lettura!

"Perche' quando nella vita ci capita qualche scampolo di... perfezione subito dopo (o il giorno successivo) invece di continuare succedono solo cose poco significative o stimolanti?" (Cit.)

Bella domanda caro amico, bella davvero.
Non ho avuto ancora modo di rispondere all’enigma che, ora, tormenterà molte più persone di prima “grazie” al tuo post “introspettivamente introspettivo”.
Ora ci proverò, o quanto meno, dirò la mia… che è già qualcosa.
Prima di iniziare a scaraventare i miei polpastrelli sulla tastiera nel (probabilmente) vano tentativo di “levigare” quel punto di domanda per trasformarlo, con le mie mani da “handicappone”, in un punto esclamativo, vorrei sottolineare la bellezza, “effimera” (per richiamare il tuo post…), dei momenti (senza gravità e senza tempo…) che mi investono in qualsiasi ora della giornata, in qualsiasi posto, da solo o in compagnia, in “felicità” od in “apatia” (a volte “anomia” pure… mao…) , perché sono i momenti in cui le risposte che cerco (spesso le più insolite, ed addirittura, a volte, a domande mai poste…) si presentano al mio cospetto, all’apparenza come “perfetti sconosciuti”, per poi stravolgere le mie certezze e, infine, farmi capire il perché e la non casualità del “nostro” incontro.
Storiacce insomma…
In realtà ho tre immagini pronte per te, e per me. Tre situazioni collegate solo dal “fine” di rispondere a quello che è uno dei dubbi che più tormenta “il nostro modo di essere”. Perché la felicità “può” (e forse “deve”… aggiungo io) durare solo per un “breve periodo” (concetto un po’ vago… ma avete capito… dai…) ?
Il primo “rifugio” per questo “irrisolto arcano” l’ho scovato in un modo insolito, sempre però in seguito a quell’improvvisa “ispirazione” che mi pervade sempre a mia insaputa e sempre senza preavviso.
Camminavo “placido placido” e dopo aver imboccato una scala di ferro, con la piena consapevolezza che “the answer” potesse celarsi ovunque, a portata di mano quindi, come un “maverick”, il contatto della mia mano sul “passamano”, che adornava la fredda “famiglia di scalini” , ha dato il via ad un “centometrista solitario” nella mia mente che portava con sé i “germi” di una possibile soluzione.
Ho rivisto per una frazione di secondo, e “con i tuoi occhi”, quello che avevi appena scritto, il tuo continuare a domandarti mentre affannosamente (mi immagino…) cercavi di “bruciare le suole delle scarpe alla Ben Jonhson” per non perdere neanche una virgola di quel “pensiero” che non permetteva la minima disattenzione alla “tua traduzione”.
“Punta tacco”, “Zac e Tac”… e la “sim” del mio cervello aveva già registrato l’originale “segnale di fumo” di difficile interpretazione che quel “triste e malinconico” pezzo di ferro celava chissà da quanto tempo.
Ma si, è semplice. La soluzione era talmente a “portata di mano” che non esiste “cosa” più vicina… la pelle!!! La pelle delle nostre mani!!!
Ho pensato in un altro “batter d’occhio” a tutte le sensazioni che ho provato grazie a lei, a loro, alla silenziosa compagnia e collaborazione che sempre mi ha fornito, senza chiedere nulla in cambio, pur avendola “trattata male” a volte, snobbandola, facendole patire freddo, ma “mettendola pure al caldo…” altre, provocandole ferite, dolori, varie ed eventuali…!!!
Non sto diventando pazzo, o forse si… ma chi non lo è?!?!
Franz, prova a ripensare solo per un attimo a quante emozioni hai provato anche solo sfiorando una “superficie”, che si trattasse di qualcosa di soffice o di ruvido, di freddo o di caldo, di atteso o di sorpresa, di tuo o di altri.
Le sensazioni che ci trasmette il “tatto” possono essere più intense ed esplicite di tante parole od immagini e se ti sforzi un po’ scoprirai che anche tutti questi “mi illumino d’immenso” durano frazioni di secondo, o forse neanche esistono, ma ci convinciamo di averli assaporati…
Credo che la “felicità perfetta” abbia la parvenza di una “goccia di anestesia”. Ci permette di non “sentire” per poco tempo, tutti i dolori, le angosce e gli interrogativi che ci assillano, concedendoci una “pausa” di “vero godimento”, di estasi mentale, di ritorno allo “stato di natura”.
Ed essendo solo una “semplice” goccia, non può essere eterna e nemmeno durare più di quanto risulta descritto nelle “istruzioni per l’uso”.
Altra cosa. Ovviamente a differenza dell’anestesia “vera e propria” non è in vendita e non deve essere (fortunatamente…) per forza un’anestesista ad iniettarcela.
Il primo tentativo di risposta si può riassumere in un “meglio che sia cosi” altrimenti finiremmo per dimenticare “il resto” e diventare “dipendenti disoccupati” da quella che, in effetti, non è altro che una “droga gratuita e legale” che però, come tale, mantiene le sue controindicazioni ed i suoi effetti indesiderati (vedi giorno dopo…).
Il secondo colpo di martello vede in tre semplici parole la sua risposta: No idea, Man!
Il terzo… Mmmm… il terzo che?
Ah, già.
Il terzo, cioè quello che viene prima del quarto e dopo il secondo (per dirla alla “Ciccio Mele”…) ha bussato ai miei timpani giusto qualche ora fa, ed è trapelato dalle note di “Just a perfect day”.
Non tanto dal testo nella sua interezza, quanto dal ritornello. Dal suo modo di interpretare quel “ricordo perfetto” (si, ok… quel giorno…), tanto intenso e coinvolgente che credo faccia “provare” a tutti, per “meno di un attimo” purtroppo, quello che tu hai “vissuto” l’altro giorno (e non solo mio caro…).
Cosa cambia dalla risposta “1”? Praticamente nulla.
Solo che è arrivata in un altro modo e quindi, ai voti, due risposte simili battono quella “diversa”.
Ma dato che noi siamo per il “trionfo dell’eccezione” concluderei questo post con:

“No idea, Man!”

Un abbraccio “a pelle”.
A te la palla… (ma passala, non fare come me!!)

Ps: The Time Has Come.

Wednesday, November 01, 2006

Un "In Bocca al Lupo Speciale"!!!

Due righe per dirti che ti sono vicino e che lo sono anche tutti i lettori del mio blog!!
Forza e Coraggio "Mossa Kansas City"!!!
Un bacio, un abbraccio ed una carezza.
Stefano

Ps: se qualcuno volesse unirsi al mio augrio, basta commentare con un "anch'io".
Grazie.
Un saluto a tutti.