
(Post pubblicato con qualche giorno di ritardo)
Data ed ora reali: 02/11/06 h. 20.31
Quello che segue è una “novità” per il mio blog.
Ciò che sto per scrivere sarà allo stesso tempo “un commento ed un post”.
Un commento all’intervento di Franz sul suo di blog (
http://operazionecenafuori.spaces.live.com/) e un intervento sul mio di blog.
Per darvi un’idea delle parole tratte dal “Vangelo secondo Francesco” proverò a richiamare qualche riga della sua “opera d’arte” cercando di non “decapitarla” del tutto.
Buona lettura!
"Perche' quando nella vita ci capita qualche scampolo di... perfezione subito dopo (o il giorno successivo) invece di continuare succedono solo cose poco significative o stimolanti?" (Cit.)
Bella domanda caro amico, bella davvero.
Non ho avuto ancora modo di rispondere all’enigma che, ora, tormenterà molte più persone di prima “grazie” al tuo post “introspettivamente introspettivo”.
Ora ci proverò, o quanto meno, dirò la mia… che è già qualcosa.
Prima di iniziare a scaraventare i miei polpastrelli sulla tastiera nel (probabilmente) vano tentativo di “levigare” quel punto di domanda per trasformarlo, con le mie mani da “handicappone”, in un punto esclamativo, vorrei sottolineare la bellezza, “effimera” (per richiamare il tuo post…), dei momenti (senza gravità e senza tempo…) che mi investono in qualsiasi ora della giornata, in qualsiasi posto, da solo o in compagnia, in “felicità” od in “apatia” (a volte “anomia” pure… mao…) , perché sono i momenti in cui le risposte che cerco (spesso le più insolite, ed addirittura, a volte, a domande mai poste…) si presentano al mio cospetto, all’apparenza come “perfetti sconosciuti”, per poi stravolgere le mie certezze e, infine, farmi capire il perché e la non casualità del “nostro” incontro.
Storiacce insomma…
In realtà ho tre immagini pronte per te, e per me. Tre situazioni collegate solo dal “fine” di rispondere a quello che è uno dei dubbi che più tormenta “il nostro modo di essere”. Perché la felicità “può” (e forse “deve”… aggiungo io) durare solo per un “breve periodo” (concetto un po’ vago… ma avete capito… dai…) ?
Il primo “rifugio” per questo “irrisolto arcano” l’ho scovato in un modo insolito, sempre però in seguito a quell’improvvisa “ispirazione” che mi pervade sempre a mia insaputa e sempre senza preavviso.
Camminavo “placido placido” e dopo aver imboccato una scala di ferro, con la piena consapevolezza che “the answer” potesse celarsi ovunque, a portata di mano quindi, come un “maverick”, il contatto della mia mano sul “passamano”, che adornava la fredda “famiglia di scalini” , ha dato il via ad un “centometrista solitario” nella mia mente che portava con sé i “germi” di una possibile soluzione.
Ho rivisto per una frazione di secondo, e “con i tuoi occhi”, quello che avevi appena scritto, il tuo continuare a domandarti mentre affannosamente (mi immagino…) cercavi di “bruciare le suole delle scarpe alla Ben Jonhson” per non perdere neanche una virgola di quel “pensiero” che non permetteva la minima disattenzione alla “tua traduzione”.
“Punta tacco”, “Zac e Tac”… e la “sim” del mio cervello aveva già registrato l’originale “segnale di fumo” di difficile interpretazione che quel “triste e malinconico” pezzo di ferro celava chissà da quanto tempo.
Ma si, è semplice. La soluzione era talmente a “portata di mano” che non esiste “cosa” più vicina… la pelle!!! La pelle delle nostre mani!!!
Ho pensato in un altro “batter d’occhio” a tutte le sensazioni che ho provato grazie a lei, a loro, alla silenziosa compagnia e collaborazione che sempre mi ha fornito, senza chiedere nulla in cambio, pur avendola “trattata male” a volte, snobbandola, facendole patire freddo, ma “mettendola pure al caldo…” altre, provocandole ferite, dolori, varie ed eventuali…!!!
Non sto diventando pazzo, o forse si… ma chi non lo è?!?!
Franz, prova a ripensare solo per un attimo a quante emozioni hai provato anche solo sfiorando una “superficie”, che si trattasse di qualcosa di soffice o di ruvido, di freddo o di caldo, di atteso o di sorpresa, di tuo o di altri.
Le sensazioni che ci trasmette il “tatto” possono essere più intense ed esplicite di tante parole od immagini e se ti sforzi un po’ scoprirai che anche tutti questi “mi illumino d’immenso” durano frazioni di secondo, o forse neanche esistono, ma ci convinciamo di averli assaporati…
Credo che la “felicità perfetta” abbia la parvenza di una “goccia di anestesia”. Ci permette di non “sentire” per poco tempo, tutti i dolori, le angosce e gli interrogativi che ci assillano, concedendoci una “pausa” di “vero godimento”, di estasi mentale, di ritorno allo “stato di natura”.
Ed essendo solo una “semplice” goccia, non può essere eterna e nemmeno durare più di quanto risulta descritto nelle “istruzioni per l’uso”.
Altra cosa. Ovviamente a differenza dell’anestesia “vera e propria” non è in vendita e non deve essere (fortunatamente…) per forza un’anestesista ad iniettarcela.
Il primo tentativo di risposta si può riassumere in un “meglio che sia cosi” altrimenti finiremmo per dimenticare “il resto” e diventare “dipendenti disoccupati” da quella che, in effetti, non è altro che una “droga gratuita e legale” che però, come tale, mantiene le sue controindicazioni ed i suoi effetti indesiderati (vedi giorno dopo…).
Il secondo colpo di martello vede in tre semplici parole la sua risposta: No idea, Man!
Il terzo… Mmmm… il terzo che?
Ah, già.
Il terzo, cioè quello che viene prima del quarto e dopo il secondo (per dirla alla “Ciccio Mele”…) ha bussato ai miei timpani giusto qualche ora fa, ed è trapelato dalle note di “Just a perfect day”.
Non tanto dal testo nella sua interezza, quanto dal ritornello. Dal suo modo di interpretare quel “ricordo perfetto” (si, ok… quel giorno…), tanto intenso e coinvolgente che credo faccia “provare” a tutti, per “meno di un attimo” purtroppo, quello che tu hai “vissuto” l’altro giorno (e non solo mio caro…).
Cosa cambia dalla risposta “1”? Praticamente nulla.
Solo che è arrivata in un altro modo e quindi, ai voti, due risposte simili battono quella “diversa”.
Ma dato che noi siamo per il “trionfo dell’eccezione” concluderei questo post con:
“No idea, Man!”
Un abbraccio “a pelle”.
A te la palla… (ma passala, non fare come me!!)
Ps: The Time Has Come.