
Oggi mi sento un "cantastorie" e pur non possendendo le doti di un siffatto personaggio mi calerò in questa parte, rubando , di nascosto, i vestiti dei vari "narratori di storie magiche" che hanno affrescato le pareti dei miei sogni quando ero bambino e che ancora a volte mi fanno compagnia nel ricordo di quei momenti di eternità che caratterizzano l'infanzia.
L'infanzia, non mi è mai piaciuta come parola. Mi ha sempre dato l'impressione di qualcosa legata ad ospedali, a classificazioni rigide e fredde in cui si può vivisezionare la vita di una persona, quasi il nome diverso attribuito ad una condanna ineluttabile.
"Da bambini", queste dovrebbero essere le due parole destinate a descrivere il periodo più bello della nostra vita ed allo stesso tempo quello che meno occupa i cassetti della nostra memoria. Diciamo che "certi" hanno più fortuna di "altri" e ricordano episodi particolari, attimi di assolutà felicità, o timore, scene particolari, persone particolari.
Credo che i cassetti dell' "da bambini" siano pieni di piccoli foglietti di carta colorata, con parole e disegni disordinati ma limpidi, senza continuità ma figli della stessa madre, creati dai nostri sogni e a volte realizzati.
La storia che vi voglio raccontare è un viaggio all'interno di un mondo fantastico, tutto da scoprire eppure visto e sentito migliaia di volte.
Non si concluderà in una semplice pagina, con un semplice "ticket to anywhere" (dovete sapere che Tracy C. mi ha concesso il raro privilegio di un live proprio qui a due passi dal "bambino" che sta giocando con una tastiera per cercare di non scoprirsi un giorno incapace di capirsi e di trovare il tempo per giocare con i propri ricordi), ma percorrerà e supererà stazioni di cui ora non conosce neanche l'esistenza, descriverà emozioni ancora da vivere e desideri già realizzati, paure da sconfiggere ed un amore da proteggere.
Sarà un viaggio dentro di sé, dentro di me, niente di più. Niente maghi, niente draghi o principesse da salvare, nani o volpi da imitare, ma solo pellicole da riguardare, sorrisi da rivalutare e discorsi da riascoltare col preciso intento di non dimenticare.
Se vi dicessi con che spirito ho iniziato questo post e con che "aroma", invece, sto viziando il mio "olfatto" ora, trovereste in un batter d'occhio le mille contraddizioni che descrivono il modo di essere di chiunque calpesti questa terra, concedendo il "singolare primato" ad ognuno di noi.
Ma quale bizzarro gioco prevede la sua fine prima di iniziare a viverlo? Sicuramente ne esisterà uno, ma ora non facciamo i pignoli.
Sembrerà assurdo ai più, ma già il fatto di trovarmi a "lottare amichevolmente" con la "splendida ed impareggiabile lingua italiana" per incrociare con lo sguardo le catene di lettere che più si addicono a ciò che "vorrei" dirvi, mi sbalordisce e mi fa capire che abbiamo infinite opportunità a portata di mano e che come ripete spesso mio padre (e non solo...): "volere è potere, Stefi".
Mi rendo conto che pur indossando gli stessi abiti, e ve lo assicuro, sono proprio quelli, la magia e le abilità recondite, sono rimaste tali. E va bé, a forza di provare...
Sono davanti al portone che dice: "il tuo passato". Sembra inquietante, ma un nome bisognava pur darglielo, non credete?
Ora provo a bussare. Vedremo che succederà...
Toc toc...
Ps: - 4 all'alba. Non sei sola...
15 comments:
Il cassetto del quale vi voglio parlare è quello che non ha chiave. Secondo me i cassetti fanno parte di un grande mobile dell'IKEA costruito alla PAOLO MIGONO, solo per chi conosce la storia può quantificare la fatica per costruirlo.....
Il mobile in questione è costituito da centinaia di cassetti, ognuno dei quali è organizzato secondo la vita del compratore. Alcuni sono chiusi, altri chiusi a chiave, alcuni socchiusi e altri aperti.
In particolare ce ne uno nel mio mobile, del quale voglio parlavi. Come vi ho anticipato è quello senza chiave, o per meglio dire solo una persona sa risolverne il cryptext per aprirlo (per chi non sapesse cos'è si guardi il CODICE DA VINCI). Questo cassetto è particolare perchè c'è un etichetta che lo identifica: "IMPARO".
Nella mia vita ho avuto tante difficoltà da affrontare e la soluzione mi dava la chiave per aprire il cassetto "IMPARO". Ogni volta che un'avversità veniva superata, il cryptext veniva risolto, il cassetto si apriva e la lezione di vita andava ad aggiungersi alle altre.
Tutta questa storia è un semplice ringraziamento a STEFANO che mi ha aiutato a riempirlo e ad aprirlo tante volte quando sembrava impossibile.
GRAZIE STE!!!!!!!!!!!
P.S. MESSENGER REGALA EMOZIONI
E chi sarebbe questo "STEFANO"?!?!?
Sono sbalordito, non dal contenuto sia chiaro, ma dalla tua "vena" poetico-riflessiva, o meglio, non tanto dal fatto che tu possa ed abbia pensato così in profondità, quanto dal modo in cui hai "gettato" su carta tutte queste "gocce d'inchiostro".
Io non ho un cassetto così ordinato e ben definito, ma in compenso ti ringrazio per avermi permesso di guardare nel tuo e di condividere in molti momenti (talvolta di distacco, ma soprattutto di vicinanza...)le soluzioni tanto ricercate.
Grazie bello.
In questi casi (nel tuo intendo), la firma è visibile solo per pochi eletti.
A presto!
Cfr Messenger: ordinaria amministrazione!! :-)
Che bello ripensre all'infanzia, ai giochi, alle storie ed ai litigi che la costituivano, la costruivano, mattone per mattone, ma ora non si trovano che rovine, un muro vecchio a cui mancano molti tasselli; ogni tanto vado là a rifugiarmi, mi ci tuffo e rido, piango e rimpiango e nostalgica cerco di ricreare l'impossibile, tante volte ho tentato di restuarare quella mia parete, quella mia parte di vita, ma mi è impossibile, non sono più in commercio, per me, quei mattoni, erano un pò come quelli di Roger Rabbit!
Cmq caro Stefano sarebbe proprio bello poter leggere un pò della tua "da bambini" e così scopripre il colore del vetro opaco che ti camminava davanti!
Cmq io ti spio e so bene con che spirito hai iniziato questo post "Sin Verguenza"..furbacchione!!
Un bacione al di là della colonna!
Che bello ricordare i momenti "da bambini"...Mi rifugio spesso, sempre quando la malinconia prende il sopravvento...Riprendo immagini, sensazioni, parole...e le tengo strette strette...Mi illuminano la via per i nuovi passi.
Un abbraccio in attesa di nuove emozioni.
...il periodo "da bambini"...quello che occupa di meno i cassetti della memoria, ma che regala sensazioni così impresse che continui a portartele dietro...quel senso di protezione, di essere al sicuro, mi sembra di riviverlo, per poi rendermi conto che ormai mi e' estraneo.mi torna in mente come fosse reale, come se lo stessi rivivendo, come un flash, ma svanisce in un attimo...sara' quel passaggio inevitabile, ma che fa inspirare profondamente al solo pensiero, che spaventa, che ti fa sentire perso nel vuoto.e' un momento di transizione, in bilico tra la voglia di mettere un punto e la paura di farlo, ma passera', e forse quando sara' passato riusciro' a guardare indietro al "mio passato" serenamente.per ora vago...ma nel vagare ci sono anche momenti importanti e piacevoli "sorprese"...
vale
Leggo il post. Penso all'infanzia, pardon, al "da bambini". Ci vedo colori sbiaditi. Altri vivissimi. Mi succede spesso una cosa. Ritrovo quei colori e quegli odori, quei sapori negli occhi nei capelli nelle labbra delle donne. Anche in quelle che tangono la mia vita e come bolle di sapone lontanamente valicano i confini del mio spazio e scoppiano. Mi sembra ancora di possedere quella forza inesauribile. Quella possibilità concreta e preziosa di rifugiarmi nell'angolo fantastico di sogni illusioni e fantasie che si portano al guinzaglio tutti i colori del mondo. Mi sembra ancora - ste - di innamorarmi di tutto. Di occhi neri come le olive che divoravo "da bambino". Un sorriso stupendo che scivola via come i sabati pomeriggio di quando giocavo a pallone. Il colore di una pelle che ha i tratti dei giochi sulla sabbia sotto un sole rovente. Un profumo e dei capelli lunghi e neri che sono quelli di mia madre. Quando lei era giovane e io piccolissimo. E adesso mi sembra impossibile ma quel profumo è il più intenso di tutta una vita...
Grazie ste. Di cuore. Divora l'amore...
perchè leggere gli ultimi 2 post mi ha fatto venire gli occhi lucidi? tu dirai "facile, piangi sempre e molto facilmente".Invece no! per una volta un motivo c'è..mentre leggevo vedevo te, nelle parole ti ho riconosciuto, il ricordo di vecchi messaggi belli, profondi e nuovi era qui con me (hai notato "vecchi messaggi" ma poi "nuovi"..che ne dici???!!). E' stato come RIscoprirti..
Riguardo al "da bambini" credo che per te sia stata fondamentale la lettura del famosissimo libro di Augusta Mariani intitolato "Niki e Piki sul fiume"..un capolavoro della letteratura al quale dobbiamo la tua profondità..per questo sono felice di averlo in custodia!
Speriamo che all'alba il mio cuore riordinato non faccia più scherzi, ma per sicurezza bisognerebbe mettere orine anche in testa..vedremo cosa si può fare!
Nonostante sappia quanto questa tua presunta somiglianza con Fabio Volo ti faccia piacere, ti lascio con una frase del tuo unico, vero sosia "the world's a roller coaster and I am not strapped in maybe I should hold with care but my hands are busy in the air" (Wish you were here - Brandon Boyd)!!!!!!!!!!
A venerdì bel P...oops, qui non si può dire ma tu avrai sicuramente capito!
ah, grazie per i mess in codice..fico! continua così!
Brividi e felicità.
Forza e coraggio.
Un bacio "dei nostri".
A Santiago ci son passato, ci sono tornato e domani me ne vado di nuovo. Molte tappe, gioie da godere, vuoti da riepire e dolori da lenire. Non manca nulla insomma! Ma gli occhi di allora, quelli del "da bambino" non tornano piú. Piú sono le tappe e piú alte sono le mete, piú spessa si fa quella lente che ci filtra ogni cosa. Beata gioventú come si dice. Un brindisi Ste.
E' impressionante pensare che chi ha scritto qst cose sia la stessa persona di ieri sera. L'idea era di superficialità, mentre ora capisco che dietro al "casanova" della situazione si nasconde una persona muy profonda, e che in poche righe ha saputo farmi vedere il più profondo di se.
che altro dire se non... SEI UN GRANDE!!!
da piccola adoravo le storie e ancora adesso prima di andare a dormire vorrei che ci fosse qualcuno a raccontarmela...a quanto pare potersti essere tu quel qualcuno...anche se non mi parli di fate cavalieri draghi e principesse da salvare parlami di sentimenti per ricordarmi che c'è ancora qualcuno che ci crede veramente e non si ferma all'apparenza o ad una frase detta e poi ritrattata.
ti conosco poco ma subito ho capito che eri speciale...mi fai ridere con le tue battutte del "cazzo" ma quando mi prendi seriamente mi fai capire che non sono la piccola chiara.
grazie per trattarmi da grande.
Chiudo gli occhi, tento di iniziare un nuovo viaggio...
un viaggio nei sentieri della memoria del da "bimbi"...
Vedo tutto più grande, i passi sono più piccoli, tutto ha più importanza, il mondo è dipinto con colori differenti...
adesso sembra un viaggio surreale, quasi onirico, mi sento un pò come "alice nel paese delle meraviglie".......
L'idea del viaggio mi ha sempre affascinata.
Nonostante ciò mi ha sempre turbato quella porta chiamata PASSATO _dipinta di nero, rovinata, dimenticata.._ e pertanto non ho mai frugato bene nei "cassetti" dei miei ricordi..
contengono pagine sbiadite,sono come sfuocati..
Questa puntata della mia vita si può riassumere con un punto interrogativo. L'impossibilità di ricorare mi tormenta.
Mi sembra di non aver mai vissuto il da "bimbi" ma sono sicura che c'ero, che le pareti dei miei sogni erano colorate, allegre,spensierate...
ora torno al viaggio che ho iniziato grazie al nostro nuovo cantastorie..
ognuno ha una storia diversa da raccontare..
e io voglio incontrare la mia..
un grazie....
Oramai mi sono abituato a firmarmi Franz...perche' te mi chiami sempre cosi' e, anche se non mi faccio le pippe dalla gioia, diciamo che uno ci si abitua.
Sono felice che tu mi abbia citato, soprattutto per la storia dello sbirciare...sai quanto sia legato a quel ricordo..e percio' gia' ti dico che il 31 dicembre voglio un sms come...sai tu. Se no mi incazzo come una mina.
Ora scappo sul mio blog perche' sto partorendo una riflessione sulla vita che non voglio si perda nell'etere. Se ti va leggila e dimmi che ne pensi.
Un abbraccio
Ps...certo che mi ricordo il Silent Owner..Il Cotonato del Cazzo!!!!!
sai..+ leggo queste riflessioni..+ rifletto e soprattutto guardo indietro..molto indietro..e mi accorgo che sono ancora bambina..che per tanti aspetti mi piace abbandonarmi ancora a quell' ingenuità, a quella purezza..
" l'essere bambini" o + tecnicamente "l'infanzia" è per me un'isola felice dove trovo ancora rifugio..il mondo degli adulti è crudo, freddo e falso..Per fortuna ci sono persone che fanno di tutto che renderlo migliore..
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