Sunday, November 12, 2006

Ciao Nonno, sei stato grande!


La notizia e' arrivata anche qui in Spagna. Te ne sei andato senza "salutarmi" un'ultima volta, al mio ritorno.
Te ne sei andato, ma già lo sapevamo, noi due, che non ce l'avresti fatta, non perché ti mancasse la voglia di vivere, ma la reale possibilità di farlo.
Te ne sei andato, senza lamentarti, da "signore" e con una "lucidità" che disorientava.
Non starò qui ad elogiarti, perché gia sai quello che sei stato e quello che sempre sarai, ma una cosa vorrei chiederti: hai avuto paura?
La risposta non la sapremo mai, ma non è cosi importante. Quello che conta è che hai vissuto questa "ultima parentesi" come "una piccola fiamma nella galleria del vento", sapendo che prima o poi ti saresti spento, ma continuando ad avanzare.
Se penso a te in questo momento, un brivido scivola sulla mia pelle e sui miei occhi un velo di tristezza e tenerezza rivernicia la mia speranza, vana, di rivederti.
Sono triste, ma non disperato. Ora starai meglio, con le tue "mille parole crociate", con il tuo "antico atlante" e tutte quelle nozioni che mi lasciavano, e mi lasceranno sempre ogni qualvolta rivivrò un "nostro momento", a bocca aperta.
Il Giammy, come tutti gli atri "spettatori" della tua "triste impresa", avrebbe voluto parlarti, raccontarti le sue mille avventure, dirti quella "cosa" che tu già avevi capito, e che ti rendeva tanto orgoglioso. Era bello vedere come nella tua "quotidiana solitudine" trovassi la forza per anticipare il corso degli eventi, dimostrandoti sempre aggiornato, su fatti che non conoscevi, ma che immaginavi ed intuivi.
Non riesco ancora a credere che non ti rivedrò più, di persona. Non mi sembra vero. Ma il ricordo è qui con me, e lo terrò stretto. E poi, ti verrò a trovare nel tuo "ultimo letto per l'eternità".
Ciao Nonno, sei stato grande!

14 comments:

Anonymous said...

Mi dispiace, Vecchio..
e soprattutto ti dico forza e animo, anche se da come hai scritto il tuo ultimo saluto a tuo nonno credo che non ti difettino.
Mi piace il modo in cui hai deciso di scrivere questo saluto, e capisco abbastanza bene anche la situazione perche' me ne avevi gia' parlato.. ricordi no?
Quindi mi unisco alla tua famiglia e pur non avendo conosciuto tuo nonno, ti faccio le mie condoglianze.
Che non servono a niente, ovviamente, ma in fondo...chissa'.
Un abbraccio a te, Giammy, tua mamma e tuo papa'.
Francesco.

Anonymous said...

Leggo il Tuo critto e come al solito sei sempre profondo e attento nel descivere le persone,in particolarmente nel descivere Tuo Nonno da me conosciuto. Lo figuro nella descrizione e mi emoziono, e rivedo le attenzioni che il nonno mostrava nel vederti.
con affetto

RAPAC AUG

Anonymous said...

ciao stefano, non ci conosciamo bene..ma comunque ti sono molto vicina..mi nonno mi ha lasciato una settimana fa..e per quanto il dolore sia qualcosa di molto + personale di quanto si possa pensare ti sono vicina..mio nonno mi aveva già lasciato quando l'alzeihmer gli aveva lentamente cancellato la cosa + bella che abbiamo: la memoria, i ricordi..il passato..condoglianze..

stefi said...

La delicatezza con cui l'hai ricordato...Un bacio Ste

Anonymous said...

Pensavo di fare un giro sul tuo blog per vedere un po’ cosa stessi combinando lì
e invece…avrei voluto d’istinto chiudere quella pagina perché mi sembrava di
“entrare” senza averne il diritto in una parte molto intima di te…sono andata
avanti e mi sono tornati in mente tanti ricordi, tante immagini, mi sono venuti
i brividi nel ripercorrere con la mente alcune cose e nel leggere le tue
parole…voglio solo dirti che mi dispiace, ho sentito di volerlo fare, capisco
che non si dia a tutti la possibilità di vedere una certa parte di sé, ma poi
forse in qualche modo viene fuori comunque…un bacio
vale

Anonymous said...

Ciao Ste,

poco fa mi hai detto che è venuto a mancare tuo nonno, e proprio ora che tu non stavi lì. La morte è il mistero + grande della vita e il + difficile da accettare. Davanti a lei mi sento piccolo e inadeguato pero sento che lì si racchiude anche una delle chiavi che danno senso alla nostra esistenza. E come credente confido nel fatto che il momento della morte sia come un nuovo parto, un doloroso distacco attraverso uno spaventoso buio che porti xò alla Vita Eterna.
Ti sto vicino,

Fra

bito said...
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bito said...

i gesti delle persone ci aiutano a ricordare, a descrivere, rimangono incollati nella nostra testa. l'unico nonno che ho conosciuto e' sempre stato molto malato e se ne e' andato 15 anni fa, ero un bambino. mi ricordo la sua barba ruvida e come sorrideva quando gli davo un bacio per ringraziarlo delle 1000 lire, che nascondeva nella sua stanza ed io passavo le mezz'ore a cercarle. una volta chiesi a mia nonna: "ma tu lo ami ancora il nonno?" e lei rispose si. ma i gesti, il modo di raccontare... quelli li tengo piu' di tutto. condoglianze ste.

YourGlassMousE said...

Un "grazie" da parte mia e della mia famiglia per i vostri interventi.
Rubando le parole a Franz, "che non servono a niente,ovviamente, ma in fondo... chissà" e mettendo una lente d'ingrandimento immaginaria su quel "chissà", vi dico che ogni vostro apporto mi ha dato un'emozione.
Grazie ancora.
E grazie anche a chi non ha scritto, ma mi ha rincuorato comunque con il pensiero.
Stefano

Anonymous said...

Mi dispiace Vecchio,
le tue parole, come sempre, sanno arrivare dritte in fondo a ognuno di noi, in quel luogo remoto dove si trovano le molle che fanno scattare le emozioni. Cosa le scateni di preciso non si sa, ma di sicuro una delle cause sono i ricordi. I ricordi dei nonni sono così saldamente legati a quelli dell'infanzia di cui ci hai recentemente parlato che non si può non provare malinconia per la loro scomparsa. E' un pezzo anche di noi che se ne va, un allontanarsi sempre più da quei bambini che eravamo, un quadro di ricordi che viene riposto nella soffitta polverosa della nostra memoria.
Ti faccio le condoglianze amico mio e spero di vederti presto, anche se non lo ho mai conosciuto sono sicuro che tuo nonno era fiero di avere un nipote come te.
A presto.

Enrico

Anonymous said...

Mi spiace molto Ste! Quello che posso dirti è cerca di ricordare il piu possibile del tuo nonnino.. le sue parole, i suoi insegnamenti, i suoi gesti, le sue abitudini, la sua voce... fai tesoro dei momenti che hai passato con lui e di ciò che ti diceva e raccontava... lui ti accompagnerà sempre. Una preghiera per lui, per te e per i tuoi cari. Mattia

Anonymous said...

Leggo solo oggi il saluto al tuo caro nonno...mi dispiace di cuore!Non esistono parole che siano veramente in grado di alleviare il tuo dolore, ma puoi contare su un abbraccio ogni qualvolta vorrai.
Vale

Anonymous said...

Ciao Ste,

ho perso mio nonno esattamente tre mesi fa. 10 giorni prima che partissi per la Germania. So cosa vuol dire. So quanto sarebbe stato importante vederlo. Ti abbraccio di cuore e - come un fratello - ti dico di essere sereno chè lui rivive nei tuoi gesti nelle tue parole e nei tuoi pensieri, frutto - indiretto - della sua stessa vita.
Luca

Anonymous said...

ciao Stefàno, ho letto solo adesso il tuo blog e credo che non sia tardi per dirti che mi dispiace tanto.sinceramente sono senza parole..credo che dovremmo sentirci e rompere il silenzio..fammi sapere se sei d'accordo..
ti abbraccio forte e non dico quella cosa che tu non vuoi sentirti dire, ma nessuno mi impedisce di pensarla..
Alessia